Con discrezione e senza spettacolarizzazione, partiranno una serie controlli sul “giro” di venditori ambulanti abusivi ad Albenga. Afferma il neo assessore all’agricoltura e commercio Alessandro Andreis : “ in questi giorni ho organizzato alcune riunioni insieme ai rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti, per concertare e stabilire un percorso da parte dell’Ufficio commercio, per ascoltare le problematiche del settore - penalizzato dalla crisi - e individuare le prime aree di interventi e le possibili iniziative. La prima azione - afferma l’assessore Alessandro Andreis – è un impegno immediato, assunto in concerto con la Polizia Municipale , per effettuare un maggior controllo sul mercato rionale settimanale . Uomini della Polizia Municipale in borghese, si mescoleranno ai cittadini per effettuare un controllo discreto, ma attento, che costituisca un effetto “dissuasivo”, verso i venditori ambulanti non in regola, affinché comprendano che non sono “graditi” in questo territorio”.
"Controlli che riguarderanno anche l’applicazione della misura di divieto di vendita nell’area urbana ai melonari itineranti “- prosegue Andreis.
Un giro di “vite” – scaturito da un istanza delle associazioni di categoria dei commercianti e accolto dall’ass. Andreis - che avverrà con modalità discrete, ma non per questo meno severe ed efficaci, affinché venga applicato pienamente l’ art 4 del regolamento del comunale che stabilisce i limiti e i divieti per l’esercizio del commercio su aree pubbliche, ( ripreso e approvato anche nel 2013 dalla precedente amministrazione), che puntualizza e pone paletti specificando che “nelle aree nelle quali, per ragioni di viabilità, traffico, e ordine pubblico è vietato l’esercizio del commercio in forma itinerante in tutte le aree del territorio comunale, compreso quelle demaniali marittime, definite come “Centro Abitato”. Regole contenute nella delibera della Giunta comunale n.15 del 9.01.2010 . L’esercizio del commercio, su aree pubbliche in forma itinerante senza posteggio assegnato, non potrà comportare occupazione di suolo pubblico per più di 60 minuti , giusto il tempo per la consegna delle merci e riscossione del corrispettivo.
“Partiranno interventi che fanno parte di una serie di azioni, volte alla tutela e al rilancio delle nostre attività commerciali”, conclude l’ass. Alessandro Andreis.














