Bisognerebbe punire anche gli acquirenti, in quando si rendono complici del reato di vendita di merce contraffatta. Paragonarlo alla ricettazione. Multe salate e sequestro della merce acquistata, in quanto corpo del reato. Campagne informative per far capire agli acquirenti che anche loro commettono un reato. Certezza della pena, sia per venditori ed acquirenti. Sorveglianza continua (non solo blitz!) e con Agenti in borghese. Eventuali ammende anche per chi favorisce o aiuta indirettamente la vendita di prodotti contraffatti. Tra i passanti c’è sempre qualcuno che deplora, anche vivacemente, gli interventi delle Forze dell’Ordine. In estate poi bisognerebbe estendere il controllo e la repressione anche all’interno dei Bagni Marini. Nei bagni che frequento io c’è un sorta di complicità dei bagnini ed anche del gestore, che lasciano circolare liberamente i vù cumprà anche quando infastidiscono i loro clienti e li lasciano pure occupare lettini ed ombrelloni, in assenza legittimi “affittuari”, senza allontanarli. La ringrazio per il concreto interessamento a questo fastidioso, e dannoso per l’economia, problema, che per le Autorità sembra irrisolvibile. Cordiali saluti. Franco Radaelli Finale Ligure.
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