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Solidarietà | 30 aprile 2015, 11:15

I ragazzi dello Yepp di Albenga in gara per il concorso Social Hub Genova

Il progetto offre un servizio di promozione e divulgazione a enti no-profit quali associazioni e cooperative sociali e ad altre realtà che lavorano per migliorare la qualità della vita nella loro città e offrire servizi alla loro comunità

I ragazzi dello Yepp di Albenga in gara per il concorso Social Hub Genova

 

È partito ufficialmente il Social Hub Genova , un incubatore d'impresa sociale che sostiene la nascita di un nuovo modello economico socialmente responsabile.
Nell’ambito di questo progetto, Social Hub Genova lancia un concorso aperto ad aspiranti imprenditori sociali e a nuove realtà territoriali.

A partecipare anche Albenga con il progetto n. 32 Troupe Reportage Sociali ed in questa fase è importante il sostegno di tutti i loro concittadini e non solo.

Infatti i ragazzi di YEPP Italia hanno bisogno del sostegno di tutti per realizzare una start up dedicata al video.

Social Hub Genova premierà solo i cinque progetti più votati sul loro sito.

Per votare basterà cliccate sul link http://www.socialhubgenova.it/vota-tuo-progetto/, e compilare i  campi nome, cognome, e mail e codice di sicurezza e scegliete dal menù a tendina progetto n. 32 TROUPE REPORTAGE SOCIALI.

In cosa consiste l’idea innovativa?

Consiste nell’ offrire un servizio di promozione e divulgazione a enti no-profit quali associazioni e cooperative sociali e ad altre realtà che lavorano per migliorare la qualità della vita nella loro città e offrire servizi alla loro comunità.

Il nostro progetto punta a diventare, per gli enti che operano in questo settore uno strumento di visibilità, pubblicità e comunicazione realizzato con qualità professionale ma con una specifica sensibilità per i temi e le modalità del no-profit.

Il servizio comprende l’uso dei media quali video, fotografia e comunicazione scritta e la loro  diffusione con campagne mirate ai social media e alle televisioni e testate giornalistiche locali e regionali, oltre che all’organizzazione e gestione di proiezioni in eventi dedicati, per  aumentarne la visibilità in termini di pubblicoraggiunto e  di durata nel tempo.

Il linguaggio impiegato sarà quello del documentario e  del reportage, con diversi formati  e lunghezza determinati di volta in volta in base alle esigenze degli enti.

Infine, vuole essere un modello di riferimento per future collaborazioni nel ramo della comunicazione.

Mara Cacace

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