Il commissariato di Alassio rischia nuovamente la chiusura. Oggi Gianni Tonelli, segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia, è in visita nella città del Muretto per parlare del tema.
“Il Ministero dell’Interno", spiega il delegato provinciale Roberto Frumento, "ha annunciato per il 2015, complice la spending review, la chiusura di 400 presidi sul territorio per non “morire asfissiati”. L’anno scorso eravamo riusciti a scongiurare quella del Commissariato di Alassio, proponendo un piano che prevedeva la riduzione dei canoni di locazione. Con i soldi risparmiati sarebbero stati effettuati lavori di miglioria”.
Purtroppo, però, quest’anno il Ministero sembra nuovamente tornato alla carica e Alassio rischia di perdere nuovamente il suo presidio di Polizia. “La scorsa settimana", prosegue Frumento,"l’On. Ignazio La Russa ha presentato un’interrogazione specifica sul depotenziamento dovuto ai tagli del personale. In questo modo però si vanno a colpire i cittadini e i ridurre i servizi offerti, quali, ad esempio il rinnovo e rilascio del passaporto”.
“Negli scorsi giorni", spiega il sindaco Enzo Canepa,"ho incontrato gli agenti del Commissariato, che mi hanno spiegato le difficoltà legate alla riduzione di personale: rispetto al 2014 sono venuti meno tre elementi. Si tratta purtroppo di una mancanza che si riflette su tutto il territorio”.
“Nelle scorse settimane", prosegue il primo cittadino, "la Prefettura di Savona ha svolto delle importanti azioni a contrasto del crimine a Alassio, Andora e Albenga e gli effetti si sono sentiti. Questo però non è sufficiente, bisogna garantire il costante presidio”.
“La prossima settimana ho fissato un incontro con i sindaci Giorgio Cangiano, Mauro De Michelis, i comuni limitrofi coperti dal raggio d'azione, e il dirigente del Commissariato per parlare del problema: faremo di tutto perché rimanga operativa in centro”, conclude Canepa.














