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Attualità | 11 agosto 2015, 12:00

Unite dal Medioevo, Finale Ligure si gemella con la portoghese Idanha-a-Nova

Frascherelli:"Importante traguardo. Grazie a questa unione potremo partecipare insieme a bandi europei o accedere a dei finanziamenti dedicati al recupero di vestigia antiche"

Unite dal Medioevo, Finale Ligure si gemella con la portoghese Idanha-a-Nova

Dalla Provincia di Savona al Portogallo attraverso il Medioevo.  Finale Ligure si è ufficialmente gemellata nelle passate settimane con la cittadina di Idanha-a-Nova.

La pratica per l'avvio dell'iter è stato approvata dalla giunta e troverà definitiva formalizzazione nel prossimo futuro. Un'intenzione suggellata la scorsa settimana da una visita in Portogallo dell’assessore Andrea Guzzi, in rappresentanza dell’amministrazione cittadina, e di Fabrizio Lena, per il “Centro Storico” del Finale.

 Idanha-a-Nova è un piccolo borgo arroccato su di una montagna, situato all’interno di una zona famosa per la presenza di castelli templari, che ogni anno ospita, così come il Borgo, due celebri rievocazioni medioevali.

“Si tratta di un’importante traguardo, commenta il sindaco Ugo Frascherelli. Grazie a questa unione potremmo ad esempio partecipare insieme a bandi europei o accedere a dei finanziamenti dedicati al recupero di vestigia antiche, per fare un semplice esempio”. “Potremo collaborare in sinergia per promuovere le nostre città dal punto di vista turistico, storico e culturale”, conclude il sindaco.

A maggio, come già avvenuto in passato, venticinque figuranti del “Centro storico del Finale” hanno preso parte ad un’importate rievocazione storica a Monsanto, frazione di Idanha-a-Nova.

Cinzia Gatti

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