"Sono questi gli anni in cui Francia diviene l'avvocato dei Cobas.Il suo studio di Cairo Montenotte è meta quotidiana di insegnanti,precari e non,di tutta la provincia di Savona,non solo,ma anche di province piemontesi.Per Francia difendere i lavoratori della scuola era una passione e nello stesso tempo un dovere assoluto.Per noi dei Cobas Francia era una garanzia assoluta.Egli nello stesso tempo padroneggiava il diritto amministrativo e il diritto scolastico e aveva la capacità di costruire ricorsi al TAR di Genova che venivano sottoscritti da decine e decine di insegnanti che si ritrovavano nelle situazioni da lui descritte(la lotta contro la 246,la lotta contro le graduatorie nazionali,ecc.ecc.)che erano situazioni che avrebbero portato tutti all'immissione in ruolo,senza sentenze della Corte di Strasburgo a cui oggi è facile appoggiarsi.La lotta dei precari di allora era uno scontro permanente,uno sciopero a oltranza(non esisteva la legge antisciopero) contro tutto e tutti,un'assemblea permanente nazionale.I Cobas si riunivano in assemblea nazionale ogni 15 gg. nelle aule magne dell'Università di Roma La Sapienza.Alcuni compagni si erano ormai trasferiti lì,nella piccola sede di via Balilla,un luogo storico frequentato da troupe e giornalisti tutti i giorni.Bastava dire comunicato Cobas in arrivo e tutte le prime pagine erano già pronte,non c'era bisogno di Internet o strumenti simili.Dall'89 al '93 la provincia di Savona era ormai cobasizzata e Francia era il mito vivente che dimostrava l'esistenza dei Cobas.Ogni giorno nuovi ricorsi,nuove denunce,nuove azioni legali.Francia aveva persino bloccato i posti a ruolo in una città enorme come Roma,ove iniziava lo scontro tra Cobas e UnicobAS,che riprendeva le vecchie divisioni tra idonei e non abilitati.Una compagna romana come Maria Antonietta Sabatelli rappresentava le avveniristiche tesi di Francia,da Cairo Montenotte in tutta Italia Franco Xibilia verso la parte finale 26 8 15














