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Albenganese | 09 aprile 2016, 07:51

Albenga, "Fionda di Legno" 2016 a Zanetti:"Ci giocavo da bambino, è un onore averla ricevuta"

Zanetti è salito sul palco dell'Ambra portando con sé la sua vita fatta di grandi vittorie, ma anche di momenti duri e difficili a cominciare dall'infanzia in Argentina fino ad arrivare alla difficoltà di lasciare il suo paese per la chiamata che gli ha cambiato la vita, quella all'Inter.

Albenga, "Fionda di Legno" 2016 a Zanetti:"Ci giocavo da bambino, è un onore averla ricevuta"

"Un premio a Zanetti uomo più che a Zanetti campione di calcio" e se fino a ieri pochi potevano capire cosa si intendesse, dopo la consegna del premio Fionda di Legno sicuramente  tutti coloro che hanno potuto partecipare alla serata hanno ben chiaro il significato di quelle parole.

Zanetti è salito sul palco dell'Ambra portando con sé la sua vita fatta di grandi vittorie, ma anche di momenti duri e difficili a cominciare dall'infanzia in Argentina fino ad arrivare alla difficoltà di lasciare il suo paese per la chiamata che gli ha cambiato la vita, quella all'Inter. "Sono vissuto in una famiglia povera, ma fatta di grandi valori e principi che porto con me. Mio padre mi cucina le scarpe con il filo di ferro, non avevamo il cuoio per ripararle e io mi divideva tra lavoretti, scuola e la passione per il calcio. Quando sono arrivato in Italia non è stato semplice, ma gli italiani mi hanno subito fatto sentire accettato e nell'Inter ho trovato una seconda famiglia".

Una serata ricca di emozioni e tra risate e momenti commoventi Zanetti ha rivelato sempre più la sua personalità. Nonostante i successi ottenuti è rimasto sempre un uomo rispettoso e con i piedi per terra legati alle sue origini per molti aspetti "Sto con mia moglie da quando lei aveva 14 anni ed è la prima persona che devo ringraziare per essermi sempre stata vicina e per avermi regalato tre figli meravigliosi ed essere con me una famiglia stupenda. Con lei ho voluto creare l'associazione Pupi - alla quale verrà destinato il ricavato della serata - che nasce con l'idea di sfamare i bambini dell'Argentina in difficoltà, ma che ben presto si trasforma in qualcosa di più perché noi crediamo che senza l'educazione non si possono davvero cambiare le cose. È  esattamente questo che abbiamo provato a dare ai bambini".

Zanetti non si è mai sottratto durante la serata a battute e piccole "prove" come quella di cantare una canzone di uno dei suoi cantanti preferiti Ramazzotti - Più bella cosa - di firmare le felpe e le opere che verranno venduti per raccogliere altri fondo che andranno in beneficenza o di scendere dal palco per abbracciare e firmare un autografo e fare un selfi con un ragazzo disabile suo grande fan.

Sul palco importante anche la presenza di Roberto Vecchioni -  vincitore della Fionda 2013 - che tra una fiondata e l'altra ha dedicato la splendida "Luci a San Siro" al capitano.

 Non solo, infatti, come spesso accade, era presente anche la Prima Fionda: Antonio Ricci che con il suo consueto umorismo ha saputo rendere ancor più speciale la serata culminata, naturalmente con la consegna del premio è di alcuni piccoli omaggi agli ospiti e cantando tutti insieme Sammarcanda.

Mara Cacace

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