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Solidarietà | 10 maggio 2026, 13:05

Si conclude il viaggio in solitaria di Matteo Basile: da Andora nel cuore del Santuario Pelagos

Dalle coste liguri a quelle romagnole, la campagna “Stop Food Oils and Fats in the Sea” ha coinvolto scuole, associazioni e amministrazioni locali per promuovere buone pratiche ambientali

Una traversata nel Mar Ligure, nel cuore del Santuario Pelagos, per sensibilizzare sulla tutela di balene, delfini, tartarughe e tursiopi minacciati dall’inquinamento. Si è conclusa ad Andora la missione in solitaria di Matteo Basile, presidente della Lega Navale di Andora, che a bordo della sua imbarcazione ha partecipato alla campagna di sensibilizzazione “Stop Food Oils and Fats in the Sea”.

Durante il viaggio, terminato sabato scorso, Basile ha promosso i principi dell’Agenda ONU 2030 coinvolgendo le delegazioni della Lega Navale presenti nel Santuario dei Cetacei.

"Ho illustrato i principi dello sviluppo sostenibile per il decennio 2020-2030. Il fulcro del progetto – ha spiegato Matteo Basile al termine della missione – è l’obiettivo 14 delle Nazioni Unite, declinato in tutte le sue sfaccettature: dalla salvaguardia della piccola pesca e dei pescatori artigianali, alla gestione sostenibile degli spazi marini, fino al recepimento degli accordi internazionali per la protezione della biodiversità e alla lotta diretta all’inquinamento da attività terrestri".

La campagna “Stop Food Oils and Fats in the Sea”, sostenuta da ASviS, la più grande rete italiana per lo sviluppo sostenibile, ha attivato un coordinamento che coinvolge amministrazioni comunali, aziende municipalizzate per lo smaltimento dei rifiuti, scuole e associazioni.

Dalle spiagge liguri a quelle romagnole il messaggio si è concentrato sull’importanza del corretto recupero degli oli alimentari esausti, considerati altamente inquinanti se dispersi nell’ambiente ma riutilizzabili come risorsa. Una volta raccolti, infatti, possono essere trasformati in biodiesel o in nuovi manufatti industriali, contribuendo ai processi di economia circolare.

Nel progetto è intervenuto anche Piero Camoli, amministratore di Nuova C Plastica e promotore dell’iniziativa: "La protezione delle oltre 7.500 miglia di coste italiane, circa 9 mila chilometri includendo le isole, deve partire dalle realtà locali. Il Santuario dei Cetacei è l’esempio più evidente, ma l’intero sistema costiero rischia di essere compromesso se non adottiamo buone pratiche quotidiane, a partire da chi il mare lo vive".

Il viaggio di “Rotta 14” si è avvalso anche di strumenti pratici e iniziative educative. Il progetto “Dal vasetto alla tanichetta” ha coinvolto gli istituti alberghieri di Alassio, Bellaria e Arma di Taggia nel recupero degli oli delle conserve alimentari, trasformando le cucine scolastiche in laboratori di economia circolare.

Tra gli strumenti utilizzati anche la tanichetta “Marinò”, realizzata in plastica Seconda Vita per la raccolta domestica degli oli esausti, e il gioco di strategia “I Guardiani del Mare – Race to 2030”, pensato per sensibilizzare sulla tutela della biodiversità marina.

Secondo i promotori, “Rotta 14” ha raccolto migliaia di adesioni tra turisti e artisti, confermando la crescente attenzione verso il recupero degli oli alimentari usati. La campagna “Stop Food Oils and Fats in the Sea” era stata lanciata ufficialmente il 14 aprile 2025, in occasione della Giornata Nazionale del Mare.

Redazione

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