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Eventi | 09 maggio 2026, 18:35

Paolo Ruffini riceve la Fionda di Legno 2026: "Vale più di un Oscar, è il Nobel dell'empatia"

L'attore livornese premiato dai Fieui di Caruggi per il suo impegno sull'inclusione. Tra ringraziamenti ad Antonio Ricci e passeggiate nel centro storico, Albenga lo conquista

Paolo Ruffini, sul palco del Teatro Ambra, nel cuore del centro storico ingauno, ha ricevuto la Fionda di Legno 2026, il riconoscimento ideato dai Fieui di Caruggi per chi, con ironia e intelligenza, ha saputo "tirare buone fiondate". Dopo Leonardo Pieraccioni, premiato lo scorso anno, la statuetta parla ancora con accento toscano.

A motivare l'assegnazione è il lavoro che da anni Ruffini porta avanti sul fronte dell'inclusione sociale, in particolare con lo spettacolo Din, Don, Down: un percorso artistico che mette al centro le persone fragili, dagli anziani ai bambini, fino a chi convive con la disabilità. Un successo travolgente e per molti versi inatteso, che pochi giorni prima dell'appuntamento ingauno è approdato all'Arena di Verona per l'apertura della stagione estiva, davanti a migliaia di spettatori. Temi cari ai Fieui, che con questa edizione hanno voluto sottolineare la coerenza di un impegno costruito non sulla retorica ma sulla pratica del palcoscenico.

Le motivazioni ufficiali parlano di un impegno "forte, sincero e continuo nell'intento di abbattere le barriere fisiche e soprattutto mentali che condizionano il pensiero di molti", e valorizzano "la sensibilità e la leggerezza con cui tratta e porta all'attenzione di tutti argomenti drammatici come l'Alzheimer". Una dote, si legge ancora, capace di "educare e insegnare facendo sorridere e divertire, rivelando come la vita stessa sia un inno alla varietà e alla gioia di abbracciarne le molteplici sfaccettature". Da qui la formula sintetica scelta dagli organizzatori: una "Fionda per l'inclusione".

A consegnargli materialmente la fionda è stato Antonio Ricci, ideatore di Striscia la Notizia e figura storicamente legata alla manifestazione.Sul palco, accanto a loro, anche un ospite musicale di primo piano: Eugenio Finardi. Una scelta tutt'altro che casuale. L'autore di brani entrati nella storia della musica italiana ha intrecciato la propria parabola artistica con un'esperienza personale che ne ha segnato profondamente il percorso: la nascita della figlia Elettra, affetta da sindrome di Down, alla quale ha dedicato canzoni come Amore diverso e Le ragazze di Osaka

Ruffini è noto al grande pubblico per la lunga militanza in trasmissioni come Zelig e Colorado, oltre che per le numerose partecipazioni cinematografiche, e ad Albenga non ha nascosto la commozione, mescolandola al sarcasmo che è la sua cifra: "Sono lusingato, ringrazio Antonio Ricci per questo premio che è importantissimo: per me vale come un David di Donatello. Anzi, molto di più. Un Oscar, ma meglio di un Oscar: una fionda. Un Nobel, anzi. È un Nobel, di quelli che si danno alle persone che si spendono attraverso la propria fragilità. È quindi un premio dell'empatia. Con la fionda non si uccide nessuno, ma si infastidisce. E io che sono livornese ho già una base complessa geneticamente. La mia comicità si è formata crescendo con la satira di Antonio Ricci, quindi sono soltanto fiero e onorato di essere un fiondatore".

Sul valore complessivo della manifestazione si è soffermato il sindaco Riccardo Tomatis: "La Fionda di Legno è molto più di un singolo evento: è un momento che si estende nel tempo, prima, durante e dopo, e rappresenta un periodo capace di animare profondamente la città di Albenga. Ogni anno porta sul nostro territorio personalità che difficilmente potremmo ospitare altrimenti, se non con investimenti molto rilevanti. Gli eventi dei Fieui di Caruggi sono di grande richiamo, non solo per i cittadini, ma anche per un pubblico più ampio, contribuendo a portare il nome di Albenga in tutta Italia e anche all'estero. Lo spirito che accomuna l'Amministrazione comunale e i Fieui di Caruggi è quello di far crescere sempre più la città e di lavorare per il suo bene".

A rendere ancor più significativo l'appuntamento, come ricordato dallo stesso primo cittadino, è il valore benefico della rassegna: il ricavato delle iniziative viene infatti destinato ad associazioni del territorio impegnate nel sostegno alle fragilità, in continuità con una vocazione che i Fieui hanno fatto propria fin dalle origini.

Arrivato in città con un certo anticipo, Ruffini ha approfittato delle ore precedenti la cerimonia per perdersi nel cuore antico di Albenga insieme ad Antonio Ricci e per conoscere da vicino gli organizzatori. Un sopralluogo che si è trasformato in un piccolo innamoramento: "Albenga è meravigliosa, un centro in cui in realtà non ero mai stato. Ho trovato una città incredibile, pazzesca".

L'appuntamento di oggi era stato preceduto, sabato 2 maggio, sempre al Teatro Ambra, dal tradizionale "Concertissimo" di anteprima, affidato quest'anno a Giorgio Conte: chansonnier astigiano, fratello minore di Paolo, autore per grandi interpreti della musica italiana e internazionale, vincitore del Premio Tenco alla carriera nel 2022, capace come pochi di tenere insieme jazz, canzone d'autore e suggestioni francesi, ironia e malinconia.

Redazione

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