Il centro di Spotorno dista circa 16 km dall’ospedale S. Paolo di Savona e circa 23 dal S. Corona di Pietra Ligure. Per cui, dal punto di vista della praticità, gli spotornesi sembrerebbero più avvantaggiati da un nosocomio savonese più potente e con più servizi. Eppure, in netta controtendenza con questa teoria, l’assessore ai servizi sociali e alla persona di Spotorno, Davide Delbono, annuncia la propria volontà di aderire a tutte le iniziative che riguarderanno il mantenimento del DEA di II Livello al S. Corona di Pietra Ligure.
Come mai questa decisione?
Spiega Delbono: “Noi siamo in uno spartiacque. Ci era stato chiesto di approvare quella delibera sul S. Paolo e, dopo aver organizzato un nostro incontro, nel quale abbiamo incontrato anche i medici di ambedue le strutture, abbiamo scelto di non approvare quella proposta. Cercare di imporre alla Regione questa idea non ci sembra una soluzione percorribile. Invece che farsi la guerra tra enti locali e ospedali sarebbe meglio una proposta condivisa che vada al di là delle posizioni attuali. Il declassamento del S. Corona non è una soluzione”.
Facendo un discorso utilitaristico, però, per i cittadini è più vicino il S. Paolo…
“Sì, è più vicino Savona, ma per le specialità del S. Corona i nostri cittadini spesso preferiscono rivolgersi alla struttura pietrese. E poi bisogna valutare anche il tipo di emergenza: proprio per le caratteristiche e le capacità che il S. Corona possiede, non è detto che un malato in una situazione urgente venga trasportato a Savona”.
Conclude Delbono: “Sia chiaro che la mia non è una posizione contro il S. Paolo. Invece che unire le forze per difendere le specialità di entrambi gli ospedali, qualche primario, con al seguito alcuni comuni e associazioni di volontariato, ha preferito innescare una lotta e questi sono i primi risultati. Come amministratore, in accordo con il Sindaco e tutti i miei colleghi di Giunta e maggioranza, non credo che questa sia la strada giusta in vista dell'applicazione della riforma della sanità "Balduzzi". Il nostro bacino di popolazione non potrà mai ospitare un solo ospedale DEA di II livello, ma se si riescono a mantenere tutte le specialità al S. Paolo e al Santa Corona, il DEA di II lo abbiamo già e continueremo ad averlo spalmato su due nosocomi”.














