"Per l'anno che si è appena chiuso, in provincia di Savona, i dati ufficiali sulla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (RSU) si conosceranno soltanto fra qualche mese. Ma gli ultimi dati ufficiali disponibili parlano chiaro: nell'anno precedente, nella nostra provincia, circa la metà dei Comuni (37 su 69) non raggiungevano gli obiettivi indicati dalla legge, anche se l'area savonese risultava la più virtuosa della Liguria con una raccolta del 43% (Genova si fermava al 38,65%, La Spezia al 37,55%, Imperia al 35,02%). Evidentemente non è il caso di prendere, quali esempi da imitare, Palermo e Siracusa (8%). Sarebbe invece opportuno seguire il comportamento di regioni virtuose (Veneto 68,8%, Trentino Alto Adige 67,4%)" commenta Gabriello Castellazzi, portavoce dei Verdi della Provincia di Savona.
"Ormai le esperienze consolidate indicano quali siano le strade più sicure da seguire. In questi meccanismi, che coinvolgono l'azione personale di tutti i singoli cittadini, i “miracoli” non esistono e ognuno deve costruire con pazienza un rapporto corretto con l' ambiente che lo circonda. I Comuni virtuosi hanno raggiunto buoni risultati solo applicando due sistemi: raccolta spinta “porta a porta” e attuazione della “tariffa puntuale” (ognuno paga solo per i rifiuti che produce). Purtroppo molti dei nostri Sindaci non hanno ancora messo in atto questi sistemi. Ben lontani dall'obiettivo “Rifiuti Zero” corrono invece il rischio di penalizzare i propri cittadini con conseguente aumento delle tasse".
La collaborazione dei cittadini non fiorisce in modo spontaneo, è necessaria un'informazione capillare di tutto il processo che spieghi l'intero percorso dei rifiuti urbani – dalla raccolta fino ai luoghi di trasformazione – evidenziando i vantaggi economici e ambientali. Le comunità virtuose hanno iniziato cercando la collaborazione di tutte le famiglie partendo da un'educazione scolastica ben organizzata. E' molto interessante una nuova proposta che emerge dall'esperienza degli “stage scuola-lavoro”, oggi obbligatori per tutti gli istituti scolastici superiori. Un numero scelto di studenti motivati può essere occupato dalle società (comunali o partecipate) che gestiscono la raccolta RSU".
Prosegue: "Questi studenti potrebbero essere formati per diventare veri ambasciatori di una economia sostenibile (ridurre lo spreco di materie prime-incentivare il riuso- eliminare le discariche e gli inceneritori che avvelenano terreni, aria e acqua). Giovani motivati da inviare in tutte le classi degli istituti comprensivi territoriali. L'esperienza dice che una comunicazione diretta, da studente a studente, è molto più efficace di una “lezione” impartita da insegnanti o tecnici esterni, anche se molto qualificati".
"Ovviamente i “Verdi” auspicano, ancora una volta, il coinvolgimento diretto dei Consigli Comunali dei Ragazzi che nella nostra provincia sono in buon numero e svolgono già un ottimo lavoro di sensibilizzazione su tanti problemi. Quelli già operanti e che meritano di essere segnalati sono a Quiliano, Spotorno, Sassello, Albenga, Giustenice, Finale Ligure, Borgio Verezzi, Toirano, Bergeggi, Carcare. A tutti loro va il nostro augurio di “buon lavoro” per il nuovo anno 2017" conclude il portavoce dei Verdi savonesi Castellazzi.














