Lo scontro politico ad Alassio passa attraverso esposti in Procura e tutela delle proprie ragioni in via legali: questa volta la “battaglia” si gioca sull'albergo “Al Sole”.
L'accusa arriva da Galtieri e dall'ex consigliere Parodi che, di fronte a pratiche poco chiare hanno voluto indagare più a fondo arrivando, dopo le loro verifiche a promuovere una mozione e una interrogazione che verranno discusse in consiglio, ma non solo, riservandosi di trasmettere gli atti in Procura per gli opportuni accertamenti.
La vicenda particolarmente complessa vede muovere alcune critiche da una parte al crescente numero di strutture alberghiere che sono state nel tempo svincolate diventando così residenziali: “Sono una decina le strutture che hanno subito tale trasformazione – affermano Galtieri e Parodi – cosa avvenuta senza alcun passaggio in consiglio comunale, cosa che noi riterremmo doverosa” dall'altro lato si parla più in dettaglio dell'Albergo “Al Sole” che era di proprietà della famiglia del vicesindaco Monica Zioni.
“Questa struttura era classificata come albergo,salvo poi ricevere l'attribuzione di struttura promiscua e questo senza che sia mai stata fornita una spiegazione e giustificazione ufficiale a ciò, almeno in base a quello di cui siamo a conoscenza e, infine essere svincolato totalmente , ma, in questo caso, semplicemente attraverso una Scia e non attraverso una procedura ufficiale “spiegano i consiglieri.
L'anomalia riscontrata, dunque sembrerebbe essere proprio questa “Passaggi poco chiari – concludono – che non prevedendo i passaggi ufficiali non ne prevedono neppure gli oneri. Chiediamo spiegazioni ufficiali e trasmetteremo gli atti in Procura.
Occorre precisare, ad ogni modo, che l'Hotel "Al Sole" era composto di tre plessi. Uno che costituiva la depandance è tuttora attivo, mentre affermano galtieri e Parodi "La struttura centrale era composta da due edifici uno diventato residenziale e l'altro non utilizzato da che ci risulta"
Non tarda ad arrivare la risposta del Vicesindaco Zioni che alle accuse risponde “Da tempo il consigliere Galtieri e l'ex consigliere Parodi si recano quasi quotidianamente negli uffici comunali, per richiedere documenti riguardanti la mia persona e la mia famiglia: siamo ai limiti dell'intento persecutorio e la politica, con il loro modo di operare, c'entra ben poco”.
“Accetto le critiche, quando motivate e sensate, e nutro profondo rispetto per chi la pensa diversamente o chi ha posizioni politiche differenti da quelle dall'Amministrazione Comunale: il confronto e lo scambio di idee contribuiscono sempre alla crescita della comunità. Ma non accetto le offese e la diffamazione di chi, non sapendo fare opposizione, incapace di trovare argomenti per formulare critiche al nostro operato, si rifugia negli attacchi personali che riguardano la vita privata mia e di miei famigliari. Se pensano che questo modo di fare politica porti a risultati, rallenti l'attività dell'Amministrazione Comunale o mi spaventi in qualche modo, si sbagliano di grosso”, prosegue.
"Sono sempre stata e sono serena su tutte le pratiche portate aventi dai miei genitori, ed è assolutamente falso quanto dichiarato da Galtieri e Parodi. Ho massima fiducia nell'operato degli uffici e sono dispiaciuta che venga messa in dubbio la loro onestà, nonché allibita che due personalità politiche possano non solo non credere agli uffici pubblici, ma persino ritenersi più esperti dei tecnici. Naturalmente, la mia famiglia si tutelerà presso le sedi competenti anche attraverso una richiesta danni. Non ci riconosciamo in questo modo di fare politica: chi lancia accuse prive di fondamento deve essere, prima di tutto, al di sopra di ogni sospetto", conclude il Vice Sindaco Monica Zioni.
Alle parole del Vice Sindaco Zioni, si aggiunge l'intervento del Sindaco Enzo Canepa a nome dell'Amministrazione Comunale: “Da parte dell'Amministrazione Comunale di Alassio, piena fiducia e solidarietà al Vice Sindaco Monica Zioni per il vile attacco personale di cui è stata vittima, rinnovando la piena fiducia anche agli uffici comunali. L'Amministrazione e l'ente faranno tutte le valutazioni del caso per tutelarsi nelle sedi più adeguate”.















