/ Politica

Politica | 27 giugno 2017, 13:12

Nuove critiche all'assessore Guzzi da Finale Ligure Viva: “Antidemocratico e manca di umiltà”

Il movimento civico: “Siamo stati trattati come una lista-taxi, da sfruttare per arrivare al palazzo e liquidare subito dopo”

Nuove critiche all'assessore Guzzi da Finale Ligure Viva: “Antidemocratico e manca di umiltà”

Non accennano a spegnersi le polemiche tra Finale Ligure Viva e l’assessore ai lavori pubblici Andrea Guzzi. Replica quindi il movimento civico alle ultime dichiarazioni dell’assessore: “Caro assessore, sembra che lei, nella sua reazione isterica, si consideri l’unico amministratore valido della sua amministrazione. Ci creda: dia le dimissioni e vedrà che il Comune andrà avanti lo stesso, anche senza di lei. Non c’è bisogno dell’Uomo unto dal Signore. Potrà sempre avere il tempo per entrare in una delle liste elettorali che sono già in corso di preparazione per la prossima campagna elettorale.

Per quanto riguarda la capacità di amministrare che lei avvoca a sé, le faccio presente che Finale Ligure Viva ha al suo interno amministratori e manager che le possono insegnare molto, ad esempio a fare delle rotonde efficienti e a minor costo. Con l’avanzo di circa 300mila euro che l’amministrazione ha, può fare benissimo tutte le pulizie necessarie che la città richiede, anche effettuando più passaggi, in modo da ovviare ai fenomeni di deterioramento di alcuni punti cittadini.

Lei ha dimenticato che nel nostro programma elettorale al primo punto era citata la “cura della città”. Per quanto la nostra uscita dalla maggioranza, mi dà la possibilità di spiegare ai cittadini che lei, e altri a lei vicini, ci avevano scambiato per una lista elettorale-taxi, necessaria solo per arrivare al Palazzo e da liquidare subito dopo; in primis lei non ha mai contribuito a portare in giunta le nostre istanze inerenti al programma, tant’è vero che, dopo un certo periodo, siamo stati costretti a non presenziare nemmeno più alle maggioranze allargate, perché ricevevamo solo decisioni sotto forma di pacchetto col fiocco già confezionate, senza la possibilità di presentare obiezioni né cambiamenti; in seguito lei ci ha pregato, a nome del sindaco, di tornare in maggioranza allargata, cosa che abbiamo fatto per un certo periodo. Con lei abbiamo messo tanta pazienza, in particolare in una riunione specifica dedicata a lei e presieduta dal nostro Presidente Onorario, che ha trascorso più di un’ora a cercare di spiegarle l’importanza di avere un gruppo alle spalle. Lei invece fin dall’inizio è sempre stato attratto dal potere fine a se stesso, per il quale ha tradito i suoi ideali: dopo un periodo di euforia segnato da ‘abbiamo vinto, come siamo belli’, lei è entrato nel periodo ‘Paita alle primarie PD’ e si vedeva già a Genova e a Roma; dopo la sconfitta elettorale della Paita, però, non le restava che cercare di amministrare, con scarsi risultati. A quel punto era passato un anno, e lei è entrato nella terza fase: bisogna governare. Come si fa?”.

Conclude Finale Ligure Viva: “Sul fatto di essere in minoranza, le ricordo che siamo in una democrazia rappresentativa, ma forse questo lei non lo ha capito. Anche in Corea del Nord ci sono amministratori che amministrano e non sanno a che cosa serva la minoranza, proprio come lei, che ha uno scarso livello di democraticità.

Lei dice che abbiamo tempo da dedicare a queste discussioni: ogni componente del movimento civico Finale Ligure Viva è un volontario della politica, che sottrae tempo ed energie alla famiglia e al proprio tempo libero. Ma soprattutto abbiamo umiltà nel servire i cittadini, una dote che a lei è sempre mancata”.

c.s.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium