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Politica | 02 agosto 2026, 10:00

Celle, è scontro tra il consigliere Gadina e il Sindaco Beltrame. "Ad ogni consiglio si instaura un clima non bello". "Non accetto che venga messa in discussione la mia umanità"

Dopo l'ultimo consiglio comunale il botta e risposta via social

Celle, è scontro tra il consigliere Gadina e il Sindaco Beltrame. "Ad ogni consiglio si instaura un clima non bello".  "Non accetto che venga messa in discussione la mia umanità"

E' scontro tra il Sindaco Marco Beltrame e il consigliere di minoranza Germano Gadina. 

Dopo il consiglio comunale di giovedì scorso sui social prima il capogruppo di "Idea Comune" ha attaccato il primo cittadino sul metodo di gestione del parlamentino cellese e sulle modalità di confronto con le opposizioni e non è tardata ad arrivare la risposta soprattutto per un commento su Facebook.

"Con l'avvicinarsi della metà di questo mandato amministrativo in cui ho partecipato a tutti i Consigli comunali, posso affermare, senza paura di essere smentito (anche perché ci sono i fatti, cioè i video a dimostrarlo), che ad ogni Consiglio (sono una decina l'anno), si instaura un clima non bello, su una moltitudine di pratiche, anche quelle diciamo non propriamente strategiche va in scena una posizione verbale, di insofferenza palese, di puro fastidio, direi anche poco rispettosa da parte del Sindaco soprattutto nei confronti dei membri della minoranza consiliare - ha detto Gadina - Questi atteggiamenti personalmente non mi turbano, ci vuole ben altro, nè tantomeno mi offendono, il problema è che si vorrebbe che ci fosse un compiacimento totale verso le scelte che la maggioranza compie e di cui non entro nel merito, se non per dire che in questi oltre 2 anni ne ho e ne abbiamo condivise più di una e su questo mi pare di non dover aggiungere nulla. Anche ieri sera (giovedì.ndr) questo leit motiv è andato in scena, lapalissiana dimostrazione di quanto scritto sopra. Professando anche la mia appartenenza 'democristiana' dico subito che non sono per il 'volemose bene' a tutti i costi se si può litigare in famiglia, lo si può fare a maggior ragione in politica, seppur amministrativa come la nostra; questo è lecito, è corretto e doveroso anche, soprattutto quando si è convinti delle proprie posizioni ed idee ma lo si deve fare da una griglia di partenza 'tra pari' e non di 'manifesta presunta superiorità'. Non è mia intenzione nè voglio convincere nessuno, ognuno si può rendere conto personalmente di questo".

"L'altro aspetto che salta all'occhio (altrettanto evidente) di questa maggioranza, direi che si possa esplicitare in un 'non pervenuta': parla sempre e solo il Sindaco, anche quando, per citare un esempio fresco fresco, nel Consiglio di ieri sera ho richiesto lumi all'Assessore al Commercio su una particolare vicenda, quest'ultimo non è stato messo nelle condizioni di proferire sillaba e non è certamente la prima volta che avviene ciò. Tutti questi atteggiamenti, fatti di eloquenti espressioni visive, faccette, sguardi, talvolta di commiserazione esplicitato però nel senso peggiore del termine, di sorrisini e altro non offendono chi li riceve ma (s)qualificano chi li compie - conclude il capogruppo di Idea Comune - Chiudo dicendo una volta per tutte che rifiuto e rigetto la sudditanza che anche in un piccolo comune come Celle Ligure esiste e si vede e percepisce in moltissimi aspetti non la vede solo chi non la vuole vedere (Craxi docet nel famoso interrogatorio davanti a Di Pietro), una sudditanza spesso anche un po' miserevole. Dovrebbero essere ben altri i valori a cui ispirare le nostre menti e i nostri cuori, facendo sì che l'intelligenza di ognuno si possa esprimere, così come la 'libera opinione senza paura di'. Don Luigi Sturzo, cent'anni fa aveva coniato il motto degli 'uomini liberi e forti' - liberi perchè forti e forti perchè liberi - questo dovrebbe essere argomento di discussione e di formazione fin dai più piccoli, per un mondo migliore, a partire proprio dalle dinamiche delle piccole Comunità. Qualcuno me ne dirà di ogni, con parole e con pensieri, ma non importa abbiamo bisogno di persone che parlano e non di chi mette la testa sotto la sabbia".

Beltrame gli ha così risposto ricordando anche dell'approvazione di un emendamento presentato dal gruppo "Aria Nuova" sulla Ztl approvato con i voti della maggioranza, con la minoranza che però si è astenuta.

"Quando non si hanno argomenti per entrare nel merito delle questioni, l’attacco diventa personale. Ed è proprio questo che trovo più triste. Si possono criticare le mie scelte amministrative, contestare le mie decisioni, non condividere il mio modo di fare politica. Fa parte del confronto democratico e lo accetto senza alcun problema. Ma c’è un limite che non accetto venga superato: mettere in discussione la mia umanità  - ha detto il Sindaco - Non sai chi sono. Non sai come vivo il mio ruolo. Non sai quante persone incontro ogni giorno, quante ascolto, quante richiamo personalmente quando non riesco a rispondere al telefono, quante mail ricevono una risposta. Chiunque mi fermi per strada sa che mi fermo ad ascoltare. Questo è il mio modo di essere sindaco, ogni giorno, ben oltre i social. Forse chi il paese non lo vive davvero fatica a rendersene conto. Io sono il primo ad essere critico con me stesso. Posso anche sembrare poco umile, e se a volte trasmetto questa impressione lo accetto. Così come accetto le idee degli altri: nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo fatto nostro un emendamento presentato dall’opposizione, pur essendo stato depositato in ritardo. Curiosamente, però, chi lo aveva presentato ha scelto di astenersi, mentre è stata la maggioranza a votarlo. In due anni e mezzo continuo invece ad aspettare proposte concrete. Non ne ho ancora viste, ed è curioso dato che continuamente vengono promesse. Un ultimo ringraziamento va anche a chi mette un semplice 'like' a certi attacchi personali. Prima di giudicare la persona, sarebbe meglio confrontarsi sui fatti. E, ogni tanto, guardare anche la trave nel proprio occhio".

La minoranza continua a non entrare nel merito delle questioni. Abbiamo impiegato quasi venti minuti per cercare di spiegare un principio semplice: in passeggiata con l’auto non si può andare. Abbiamo accolto un loro emendamento, nonostante fosse stato presentato oltre i termini previsti. In apertura del punto si sono dichiarati favorevoli, salvo poi astenersi al momento del voto, lasciando che quell’emendamento fosse approvato esclusivamente dalla maggioranza - continua il primo cittadino - Abbiamo portato in Consiglio una variazione di bilancio da 1,65 milioni di euro e, da parte delle minoranze, non è arrivato un solo intervento nel merito. Eppure, per qualcuno, il problema sarebbero i toni. Ognuno è libero di avere le proprie priorità. Le nostre sono discutere i provvedimenti, confrontarsi sui contenuti e lavorare per il paese. Una cosa, però, è certa: i giudizi personali non sono accettabili. La politica può e deve essere anche dura nel confronto, ma quando mancano le argomentazioni e si sostituisce il merito con gli attacchi alla persona, si impoverisce il dibattito e si manca di rispetto alle istituzioni e ai cittadini. In quei casi, forse, il silenzio sarebbe una scelta migliore".

Luciano Parodi

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