Spostamento del mercato di Savona. L'associazione della Microimpresa, dei Commercianti Fissi e Ambulanti scrive al Prefetto di Savona Giorgio Manari, al sindaco Ilaria Caprioglio e all'assessore regionale al Commercio Edoardo Rixi.
Questo il testo della lettera sottoscritta da 35 imprese frequentanti il mercato savonese:
"L'associazione associa i commercianti su aree pubbliche, altrimenti detti, ambulanti. La disturbiamo al fine di fermare il trasferimento del mercato di Savona, poiché attuato in totale violazione delle norme vigenti. Ci appelliamo a Lei ed alla Regione Liguria che ci legge in copia, affinché anche a Savona sia ripristinata la legalità nella gestione del mercato settimanale di quelli straordinari. Le modalità adottate dal Comune di Savona non sono state condivise, come sarebbe previsto ed opportuno, con tutte le associazioni di categoria, ma solo con quelle locali e più accondiscendenti, quando non conniventi".
"Il risultato è che nello spostamento, attraverso alcuni accorgimenti burocratici, alcuni ambulanti otterranno un grande beneficio, ma molti saranno penalizzati ed addirittura molti perderanno il loro lavoro. Nei mercati infatti vi sono due tipologie di operatori: gli alimentaristi e quelli non alimentaristi. Il Comune ha preferito però aumentare le categorie portandole a quattro, senza che alcuna norma lo preveda, alterando, così, la correttezza della graduatoria di spostamento".
"Un’altra, e ancor più grave, violazione della legalità è stata attuata in accordo con la grande distribuzione, con i rappresentanti del commercio fisso e con i rappresentanti di una piccola parte di operatori mercatali, “casualmente” beneficiati. Essa prevede la soppressione di numerosi posteggi mercatali ora occupati dalla parte più debole del mercato, i cosiddetti “spuntisti”, coloro che partecipano settimanalmente all’attribuzione dei posteggi occasionalmente liberi. Grazie a scelte sconsiderate del comune questi operatori resteranno disoccupati pur avendo tutti i titoli ed i diritti acquisiti per svolgere la loro attività. La legge regionale 2 gennaio 2007, n. 1, Testo Unico in materia di commercio, infatti all’art. 30, comma 2, stabilisce per questa tipologia di operatori mercatali, gli spuntisti, che annualmente entro il 31 marzo di ogni anno, va fatto un bando per assegnare loro un posteggio in concessione".
"Il Comune di Savona non solo ha colpevolmente omesso lo svolgimento dei bandi per attribuire come previsto i posteggi vacanti, ma addirittura ora in occasione dello spostamento, ne ha previsto la soppressione. Tutte queste imprese, se il Comune avesse svolto i bandi, ora sarebbero incluse nella graduatoria di spostamento ed invece scientemente hanno scelto di distruggerle rendendo gli operatori disoccupati, in palese violazione dei diritti acquisiti. Ovviamente il ridimensionamento del mercato soddisfa la concorrenza sopravvissuta alla decimazione che ne trarrà un beneficio o che pensa con grande miopia ed illusione di perseguirlo. Alleghiamo alla presente una prima sottoscrizione di ben 35 imprese frequentanti il mercato di Savona che con questa cinica “conventio ad excludendum “perderanno il loro lavoro, pur essendo totalmente regolari a differenza delle migliaia di operatori abusivi che riempiono le nostre spiagge nel totale disinteresse di chi dovrebbe controllarli e sanzionarli".
"La situazione sta creando grande tensione fra gli operatori, aizzati, anche da queste scelte, a perseguire gli istinti peggiori che vedrebbero di buon occhio la cessazione del lavoro di alcuni colleghi nella speranza di recuperare il lavoro perso a causa della crisi e della liberalizzazione selvaggia del commercio. Nella speranza di non doversi rivolgere alla magistratura per salvare l’occupazione ed il lavoro dei nostri colleghi" conclude l'associazione della Microimpresa, dei Commercianti Fissi e Ambulanti.














