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Attualità | 25 gennaio 2018, 13:22

Savona, collaborazione tra cittadini e polizia locale per il “Controllo di vicinato”

È stato firmato il protocollo tra il comune e il Comitato, i cartelli verranno installati nella zona della Madonna del Monte

Savona, collaborazione tra cittadini e polizia locale per il “Controllo di vicinato”

Un protocollo siglato tra il Comitato Madonna del Monte e il Comune per consentire ai cittadini, come primo quartiere savonese, di aderire al “Controllo di vicinato” dove potranno contribuire alla sicurezza con segnalazioni alla polizia locale tramite gruppi di controllo.

All’incontro che si è tenuto nella sala Giunta del Comune di Savona sono intervenuti l’assessore alla sicurezza e alla polizia urbana Paolo Ripamonti, la consigliere comunale Elda Olin, il comandante della polizia municipale Igor Aloi, l’ispettore Cinzia Tei e Franco Sergio, presidente del Comitato Madonna del Monte.

È un momento importante che chiude la partita che abbiamo iniziato tempo fa su segnalazione della consigliere Olin che ci aveva posto l’attenzione su questa attività che si chiama “Controllo di vicinato” - spiega l’Assessore Paolo Ripamonti - un modo per aggregare parti della città, dei quartieri, in questo caso quello della Madonna del Monte con il Comitato, che ha aderito a questa opportunità. Che non è altro che creare empatia tra gli abitanti del quartiere, una chat dove si identifica un interlocutore che ha il compito di recepire le segnalazioni e trasmetterle al comando di polizia municipale ad un riferimento apposito che li vaglierà e valuterá cercando di essere competivi”.

Tutto ciò nasce dall’esigenza di aumentare la partecipazioni tra i cittadini e l’amministrazione comunale, credo che questa sia la prima di una lunga serie di attività di questo tipo” continua Ripamonti.

Ci sono state già esperienze, tutto ciò nasce in un ordinamento anglosassone, il controllo di vicinato è un contributo che il cittadino dà - dice entrando nel dettaglio il comandante Aloi - non sono ronde, pattugliamenti singoli o collettivi, è un’attività di collaborazione attiva che il cittadino ha costituito in gruppo ed è in sinergia con la polizia locale e il comune per creare una sorta di senso appartenenza, una forma per condividere e tutelare le proprietà private”.

Verranno quindi installati degli appositi cartelli per far sapere che in quella zona vi è una partecipazione di tutti gli abitanti.

Sono stati fin da subito tutti disponibili, anche le altre persone hanno subito accettato di buon grado e si sono dimostrate entusiaste - dice il presidente del Comitato Madonna del Monte Franco Sergio - abbiamo dato vita a un iter e siamo riusciti a dare il via a questo percorso legato alla legalità, con questa chat attuata ancora prima abbiamo dato vita a una collaborazione tra abitanti ma la cosa interessante è che persone che non si conoscono hanno un contatto umano, anche dal punto di vista sociale è molto importante. Speriamo che le cose vadano un po meglio, da parte nostra ci sarà sempre una collaborazione con comune e polizia locale e speriamo che non vada a influire su altre zone della città”.

I controlli con la videosorveglianza fanno parte di un progetto di cui si è già discusso e che verranno attuati in un prossimo futuro: “Abbiamo approvato il protocollo d’intesa sulla videosorveglianza già molto tempo fa, abbiamo incontrato praticamente tutti gli amministratori della città, cercando di far divulgare questa opportunità. Speriamo che anche su questo ci sia tra i cittadini e l’amministrazione comunale uno sviluppo” conclude Ripamonti.

Luciano Parodi

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