Qui in Molise mentre cammino sulla riva del mare e respiro a pieni polmoni l'aria salmastra, godendomi una meritata vacanza, mi giungono segnali di guerra sugli strappi e le innovazioni che potrebbero avvenire in seno alla Giunta che amministra la Città di Savona da quasi due anni. Potrebbe accadere ma non è detto che succederà!
Anche qui in Molise, nel vicino Paese di San Martino in Pensilis, il 30 aprile avrebbe dovuto svolgersi il tradizionale ultracentenario rito pagano della Corsa dei Carri con i buoi aiutati da cavalli e cavalieri, ma l’incidente avvenuto nell’analoga corsa di Chieuti in Puglia, sembra metta a rischio l’appuntamento festaiolo che suscita l’interesse di migliaia di concittadini e richiama i molisani sparsi in Italia e nel mondo, assai più che le ultime elezioni regionali.
D’altra parte il 30 aprile storicamente non è una data “ordinaria”: nel 313, nella Battaglia di Tzirallum, Licinio sconfigge Massimino Daia, divenendo l'unico signore della parte orientale dell'Impero romano; nel 1900 le Hawaii diventano un territorio degli Stati Uniti; nel 1904, si apre l'Esposizione Mondiale di St. Louis, in Missouri; nel 1945, Adolf Hitler ed Eva Braun si suicidano, dopo essere stati sposati per un giorno e il grandammiraglio Karl Dönitz diventa nuovo presidente del reich; nel 1975, nella Guerra del Vietnam, le truppe nordvietnamite occupano Saigon, ponendo fine alla storica guerra, cosi formativa per la mia generazione ribelle.
Bene, si chiederanno i miei lettori, ma tutto questo smanettamento su Internet, che ci azzecca con il 30 aprile del 2018 e, soprattutto, che ci azzecca con la Giunta Caprioglio? Ci azzecca e come! I bene informati mi hanno fatto arrivare alle orecchie di ben due riunioni della maggioranza consiliare del centro destra e dei Segretari dei Partiti che la sostengono (Forza Italia, Lega, Fratelli D’Italia e Civica), su richiesta della Signora Sindaco per avere il “via” al secondo tagliando di Giunta e rilanciare l’amministrazione, ponendo mano alle criticità e alle inefficienze individuate dal nostro primo cittadino donna.
Le riunioni strategiche (si fa per dire) sarebbero avvenute nella prima quindicina del mese di aprile e avrebbero avuto, come quasi esclusivo oggetto, il via libera dello sfratto alla giovane risorsa Barbara Marozzi (FI), assessore alle politiche giovanili, un’ipotesi di contrazione delle deleghe in essere per Ileana Romagnoli (FI) assessore alle politiche sociali e, addirittura, un ridimensionamento delle deleghe per il sacro Totem da 800 preferenze Pietro Santi, che dovrebbe essere mutilato della delega all’ambiente come Pietro Micca.
La rivoluzione dovrebbe avvenire appunto il 30 aprile per fare posto alla consigliera della Civica Caprioglio 2.0 Elda Olin Verney che altrimenti rischia di fare la fine della “Bella di Torriglia” e forse anche alla distribuzione di qualche delega a qualche Consigliere di maggioranza, modificando le normative vigenti.
La cosa che fa sorridere è che – dopo ben due riunioni politiche ad alto livello – la comprensione delle decisioni del Sindaco, non siano state comprese in forma univoca; c’è Chi giura sulla data del 30 aprile e Chi spergiura che ci sarebbe un altro mese di tempo per procedere al tagliando: insomma una vera e propria babele 2.0!
Se le questioni sul metodo sono confuse, sul merito sono ancora più delicate, al punto da rischiare – a loro insaputa – di mettere in discussione addirittura la sopravvivenza della Giunta e la fine anticipata dell’Amministrazione di Centro Destra; una Governance che mai più ritornerà ad amministrare Savona, dopo il colpo fortuito e congiunturale avvenuto due anni fa.
Scherzano con il fuoco, senza sapere dell’incendio che starebbe per scoppiare! Una cosa pare certa: se alla giovane Barbara Marozzi sarà dato il benservito, gli Assessori di Forza Italia si dimetteranno all’unisono, aprendo se non la crisi sui numeri della maggioranza (ma anche), sicuramente la crisi politica con le conseguenze del caso; oltre ad un vulnus nel rapporto tra Comune di Savona e Regione Liguria, in particolare nella relazione politica Ilaria Caprioglio e Giovanni Toti.
Cosa si rimprovera alla Barbara Marozzi? Un rimbrotto mai diretto ed esplicito, ma sempre sussurrato e indiretto in varie forme di destabilizzazione, provocazione infantile e addirittura messa all’indice mediatico con la precisa volontà non solo di non farla apparire, ma anche di sminuirle lavoro, competenze e iniziative, come nel caso della presentazione della realizzazione del baby pit-stop davanti alle telecamere del TG3 Liguria: uno spettacolo davvero deprimente e un pochino anche avvilente per la giovane assessore, prima scelta e poi…ripudiata e messa all’indice.
Complesso di Edipo? Di Elettra? Di Telemaco nella versione di Massimo Recalcati? Di Napoleone alla rovescia? O più semplicemente di superiorità nella declinazione classica di Chi cerca di rimediare alla sua insicurezza imponendosi e facendo sentire incapaci gli altri?
C’è anche una corrente di pensiero (che mi sentirei di escludere) che riporta il tutto al meraviglioso cartone animato della Disney Biancaneve e i 7 nani del 1937 e alla famosa locuzione “Mirror mirror on the wall who is the fairest of them all“? Davvero non saprei rispondere, meglio attendere gli sviluppi della pantomima e delle misure che verranno assunte!
Ciò che so è che Barbara Marozzi rispetto ad altri più o meno “giovani” se non altro sa leggere, scrivere e far di conto; è impegnata in percorsi formativi “politici” di interesse e che il consuntivo delle iniziative svolte non è meno produttivo di altri assessorati che hanno prodotto il nulla sotto vuoto spinto e, se non altro, non ha fatto disastri!
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