Per il weekend imminente è annunciata un’altra ondata di maltempo e, come spesso avviene ormai da diversi anni a questa parte, sale il malcontento tra gli agricoltori della Piana di Albenga. In particolare a far paura è la zona di Campochiesa, come ci spiegano alcuni rappresentanti del mondo agricolo: “Siamo preoccupati per le condizioni di abbandono e trascuratezza in cui versa rio Carenda ma anche altri piccoli rii che non hanno nemmeno nome perché per il comune non esistono, in particolare uno che noi abbiamo soprannominato rio Boh”.
Commentano gli agricoltori: “Noi abbiamo già pagato duramente con alluvione del 2014, non abbiamo mai ottenuto i rimborsi promessi dalla Regione, nonostante l’estate scorsa fossero stati annunciati con comunicati diffusi a livello nazionale. Nel frattempo ci sono aziende agricole ingaune che hanno chiuso perché non avevano più la forza per andare avanti, e dobbiamo constatare che non vengono presi provvedimenti”.
A questo punto, parte un appello: “Piuttosto chiediamo alle pubbliche amministrazioni che ci autorizzino a fare pulizia da soli, siamo tutti pronti a organizzarci su turni per fare in modo che gli alvei siano a posto e che in caso di forti piogge l’acqua scorra. Ma ci è tassativamente proibito toccare i canneti. Anzi: sappiamo che chi ci ha provato ha già preso multe salate dagli agenti di polizia locale, nonostante non stesse facendo nulla di male, ma al contrario offriva un servizio di pubblica utilità”.
Concludono gli imprenditori agricoli di Campochiesa: “Abbiamo fatto dei sopralluoghi e anche la situazione verso il mare è disastrosa, non osiamo immaginare le conseguenze in caso di forti eventi alluvionali. Siamo disperati: non siamo mai stati risarciti per i danni del passato e non sappiamo quali rischi ci aspetteranno in futuro, se nessuno si mette in testa che urge fare qualcosa. Rischiamo di chiudere tutti. Albenga è una piana agricola, senza questo settore economico tutta la città muore”.
A farsi promotori dell’appello sono anche i Cittadini Stanchi, che dichiarano: “Ad Albenga è già stata messa in ginocchio la sanità, con tutto quello che l’ospedale sta passando; vogliamo togliere anche un settore trainante come l’agricoltura? Siamo pronti a muoverci tra Comune, Provincia e Regione affinché vengano presi i giusti provvedimenti a tutela della categoria agricola, a cominciare dalla pulizia dei corsi d’acqua e proseguendo con adeguati rimborsi per i danni alluvionali degli anni passati”.















