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Attualità | 25 ottobre 2018, 15:30

Tribunale di Savona, cause arretrate abbattute del 23%, presidente Canaparo: "Risultato di cui andiamo orgogliosi"

Quest'oggi si celebra la Giornata Europea della Giustizia Civile e nel Palazzo di Giustizia sono stati forniti alcuni dati.

Tribunale di Savona, cause arretrate abbattute del 23%, presidente Canaparo: "Risultato di cui andiamo orgogliosi"

Un incontro con la stampa in occasione della Celebrazione della Giornata Europea della Giustizia Civile 2018. Questo il tema del colloquio con i giornalisti avvenuto questa mattina nell'ufficio del presidente del Tribunale di Savona la dott.ssa Lorena Canaparo, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Fabio Cardone e la dirigente amministrativa Silvia Biagini. 

Durante l'incontro stati forniti anche diversi dati ufficiali distrettuali liguri ( che comprende il Tribunale di Imperia, Savona, Genova, La Spezia e Massa Carrara), concentrandosi sul Palazzo di Giustizia savonese che è riuscito ad abbattere l’arretrato delle cause civili del 23% e il 97% delle cause di contenzioso con una durata al di sotto dei tre anni.

Un risultato di cui andiamo molto orgogliosi, il frutto di un lavoro intenso e un confronto positivo, bisogna mantenere e non tornare indietro” ha spiegato Lorena Canaparo.

Continuando poi sui numeri dedicati alle locazioni, alle convalide e agli sfratti prendendo in esame gli anni dal 2015 al 2018: le convalide 2017 in Tribunale sono state 690 e il 40% richiede l’intervento dell’ufficiale giudiziario, nel 2017 invece tra il 60 e il 70% gli sfratti per morosità.  I due centri dove è presente maggiore tensione abitativa sono a Savona e Albenga: circa il 10%. 

Per quanto riguarda il settore fallimentare grazie ad un importante  confronto fattivo si è verificato un abbattimento importante delle pendenze: nei fallimenti  bisogna tenere conto dei 6 anni precedenti e su 544 procedure ben 115 sono state antecedenti al 1998 e 306 antecedenti al 2011, scendendo a 349 (su 544) di cui 30 (su 115) antecedenti al 98, da 306 (dal 2011) si è passati a 95. 

Sul tema della separazione e dei divorzi nel periodo dal 30 giugno 2017 al 30 giugno 2018 si attestano sulle 882 cause e i procedimenti civili sopravvenuti e definiti 965.

La dirigente amministrativa Silvia Biagini che ha ricevuto i complimenti dalla presidente Canaparo per l'ottimo lavoro in sinergia è soddisfatta e auspica per un turnover sempre maggiore che coinvolga i giovani laureati: "I numeri delle risorse sono importanti, abbiamo creato una grande organizzazione in piena osmosi tra gli uffici e i concorsi per i giovani con grandi competenze e preparati ha portato un salto qualitativo fondamentale. Al momento il personale amministrativo è composto da 94 unità ma abbiamo delle scoperture d’organico nelle funzioni apicali, su 5 direttori ne abbiamo 2 oltre ad una mancanza dei funzionari giudiziari e cancellieri (circa il 70%).

Spazio anche alle considerazioni del presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati Fabio Cardone: "C’è sempre un confronto positivo con il Tribunale ma anche aspro perché parte da istanze diverse.  Al momento c'è un periodo di sofferenza perché ci sono clienti con problemi economici oltre ad essere direttamente la categoria in evidente crisi. Il sistema che è stato delineato ha nella durata del processo un’importanza fondamentale, ma necessita di interventi, di risorse, perché il giudice magistrato possa controllare tutti gli aspetti e l’avvocato possa sostenere una tesi.  Negli ultimi anni si e accentuato moltissimo il costo d’ingresso per arrivare al processo e tutto ciò è limitativo per poter esercitare i propri diritti, c’è meno contenzioso ma la causa diventa quasi un bene di lusso. Voglio sottolineare anche i due metodi alternativi della mediazione e della negoziazione, che sono strumenti con caratteristiche positive ma il punto di difficoltà sta nel fatto che la mediazione in Italia è considerata una condizione di procedibilità del processo".

L'informatizzazione e la telematizzazione, il futuro del Tribunale di Savona: "Siamo per una cultura del cambiamento. Al momento abbiamo molte udienze completamente telematiche: agraria, reclami, locazioni e tutto ciò rende tutto molto più veloce. Grazie ad un modello organizzativo nella cancelleria, le sentenze di divorzio congiunto e separazione consensuale avvengono ad esempio in 24 ore" continua la dott.ssa Canaparo. 

"Ha un grande vantaggio dal punto di vista dei depositi del fascicolo ma deve essere gestito e trattato, inserito in un’organizzazione più ampia. I risultati sono in divenire, verrà fatta un’analisi nel 2019, faremo valutazioni in futuro, ma è partita la sperimentazione" concludono Cardone e Biagini.    

Luciano Parodi

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