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Politica | 28 marzo 2019, 16:24

Pietra Ligure, lo sfogo del sindaco Valeriani: "Chi arriverà avrà la possibilità di poter dire 'Io faccio le opere, io sono capace'..."

Nel consiglio comunale andato in scena ieri sera, il primo cittadino pietrese si è tolto più di un sassolino dalla scarpa: "Il nostro programma non è stato attuato in tutte le sue parti perché non ci sono state le possibilità economiche e sono mancate anche altre cose".

Pietra Ligure, lo sfogo del sindaco Valeriani: "Chi arriverà avrà la possibilità di poter dire 'Io faccio le opere, io sono capace'..."

Il consiglio comunale andato in scena ieri sera a Pietra Ligure ha offerto l'occasione al sindaco Dario Valeriani di togliersi più di un sassolino dalla scarpa. A pochi mesi dal ritorno alle urne per eleggere il nuovo primo cittadino pietrese, infatti, Valeriani si è soffermato a lungo sulle difficoltà incontrate dall'amministrazione nei suoi cinque anni alla guida di Palazzo Golli. Difficoltà riconosciute anche dalla minoranza, come testimoniano le parole di Mario Carrara (Polo di centrodestra) e di Franco Alessio (M5S):

"Do atto al sindaco di essersi trovato in una situazione di difficoltà in questi cinque anni, una situazione di difficoltà di due tipi - ha commentato Carrara, che parteciperà alla prossima tornata elettorale nella lista della candidata sindaco Sara Foscolo - il primo è stato quello di avere a che fare con delle leggi che praticamente lo hanno messo in condizione di avere le mani legate, il secondo è stato quello di avere avuto una minoranza così".

"Questo lo dico per chi dovesse in futuro rappresentare la minoranza o meglio l'opposizione e che potrei essere di nuovo io se mi continueranno ad eleggere consigliere comunale - ha aggiunto Carrara - un'opposizione o fa l'opposizione o è meglio che se ne stia a casa, perché alzare la mano e dire siamo contrari o siamo favorevoli senza dare nessuna motivazione, ma soprattutto senza offrire nessuna alternativa e nessuna prospettiva non è un opposizione: è un nonsenso. Devo anche dire questo: ho sempre ritenuto che il sindaco Valeriani fosse stato un ottimo assessore all'assistenza per indole personale, caratteriale e per capacità. Non sono stato d'accordo nel fatto che lui guidasse l'amministrazione perché per guidare l'amministrazione uno deve anche dire dei no in modo deciso, deve anche fare la faccia dura quando è necessario, cosa che mi sembra che Valeriani caratterialmente non abbia per una predisposizione verso il buono che lo porta invece a dire dei si".

"Mi associo al riconoscimento delle difficoltà avute da sindaco e Giunta - è stato invece il pensiero del consigliere Franco Alessio del M5S - volevo dire che se anche qualche volta c'è stato qualche scontro forte, da parte mia è sempre stato solo ed esclusivamente rivolto alla persona politica e a quello che rappresenta, cosa che a volte potrebbe essere stata fraintesa".

Parole, quelle giunte dai banchi della minoranza, a cui Valeriani ha replicato così:

"Desidererei in qualche modo rispondere prima di tutto dal punto di vista politico e poi eventualmente anche dal punto di vista umano - ha dichiarato il primo cittadino pietrese - credo che dovremmo ancora vederci due volte nei Consigli comunali e quindi questo mio intervento lo ripeterò o magari lo preparerò meglio, ora mi viene spontaneo dire alcune cose

Per quanto riguarda le difficoltà di tipo economico, sono sicuramente sotto gli occhi di tutti e mi fa piacere che siano state riconosciute anche dalla minoranza. Con Carrara eravamo sullo stesso banco all'inizio dell'amministrazione del 2004 quando eravamo reduci da un commissariamento e quindi con la disponibilità di poter fare di tutto: sono stati fatti dei mutui, sono state fatte delle opere ed è stata fatta un'urbanizzazione di un certo tipo che ha portato tantissimi soldi derivanti dagli oneri di urbanizzazione. Oggi ci ritroveremo nel momento in cui il patto di stabilità non sarà un vincolo, non dovrà più essere rispettato e l'avanzo di amministrazione potrà essere utilizzato. Effettivamente credo che si possa anche gongolare, gongolare per chi amministrerà perché avrà la possibilità di poter dire 'Io faccio le opere, io sono capace, quello che c'era prima no'.

Nel rendiconto andremo ad approvare opere da realizzare nel 2019, opere che non potranno essere realizzate da questa amministrazione ma che saranno realizzate dalla prossima e che saranno pagate con denaro fresco. Sinceramente in qualche modo mi fa piacere, questo discorso significa che l'attuale amministrazione comunale potrà lasciare qualcosa in eredità. Mi dispiace il fatto che non potrò tagliare quei nastri, ma mi inorgoglìsce che sarà un bene per Pietra Ligure".

"Quando abbiamo iniziato questa amministrazione cinque anni fa, c'erano delle presunzioni di debiti fuori bilancio che ci hanno costretto il primo anno a mettere 350mila euro da parte - ha inoltre svelato Valeriani - con quei soldi avremmo potuto fare immediatamente la Piazza Vecchia, non l'abbiamo potuta fare".

Il sindaco pietrese ha poi elencato altre opere che non sono state effettuate a causa dei mancati interventi promessi dai privati:

"Con l'opera già approvata dalla precedente amministrazione, parlo dell'Italcementi - ha spiegato - avrebbero dovuto realizzare la conclusione della Passeggiata di ponente, l'ascensore panoramico, la Piazza Vecchia, via Cavour e viale della Libertà. Il progetto legato all'area dei cantieri navali avrebbe cambiato il volto di Pietra Ligure, il soggetto attuatore una volta approvato il progetto non ha però ritirato il permesso di costruire. È stata solo fatta un'opera propedeutica piccolissima (il parcheggio ndr), ma niente di più: se l'opera fosse stata completata, il giudizio sul sindaco sarebbe stato diverso.

350mila euro sono stati spesi da questa amministrazione con somma urgenza per sanare i danni pubblici che ha effettuato purtroppo la mareggiata, soldi che avrebbero permesso di rifare un'altra volta la piazza. Ora ci riconoscono 754mila euro, più i 175 dati, più altri 70: si parla di quasi un milione di euro, chi arriverà potrà farci tante opere".

Valeriani ha continuato elencando altri introiti che riceverà il Comune e che saranno a disposizione del sindaco futuro: "Ma mi fa piacere: non è importante che sia bravo il sindaco, è importante che la città ne abbia dei benefici".

"Il nostro programma non è stato attuato in tutte le sue parti perché non ci sono state le possibilità economiche e sono mancate anche altre cose. Un giorno magari prima della fine dell'amministrazione farò una relazione di questo, un incontro pubblico in modo tale da poter dire quello che è stato il sindaco per questi cinque anni, ma con molta umiltà e con molta voglia di dare verità ai fatti. Per il resto ringrazio chi ha riconosciuto le difficoltà e ringrazio l'amministrazione che mi ha sostenuto" ha infine concluso Valeriani, anche con un pizzico di emozione.

Intanto resta ancora da risolvere il rebus che riguarda proprio il sindaco uscente: parteciperà o no alle prossime elezioni? E se così sarà, nelle fila di quale lista?

Roberto Vassallo

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