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Cronaca | 28 ottobre 2019, 15:25

Sospensione del sindaco di Alassio Melgrati, nuova udienza in Tribunale

Il primo cittadino alassino era stato sospeso per 18 mesi dalla carica di primo cittadino sulla base della Legge Severino, applicata dopo la condanna a 2 anni, 11 mesi e 15 giorni nell’ambito del processo “Spese Pazze” in Regione

Sospensione del sindaco di Alassio Melgrati, nuova udienza in Tribunale

Un'udienza, quella di domani, martedì 29 ottobre, in Tribunale a Savona, che per il sospeso sindaco di Alassio Marco Melgrati non sarà ancora definitiva per conoscere il futuro amministrativo della città attualmente guidata dal vice sindaco Angelo Galtieri.

Il giudice Luigi Acquarone davanti al quale compariranno Melgrati e il suo avvocato Franco Vazio, probabilmente si riserverà di decidere consentendo un termine per la presentazione di eventuali memorie.

Melgrati era stato sospeso alla fine di maggio per 18 mesi dalla carica di primo cittadino sulla base della Legge Severino, applicata dopo la condanna a 2 anni, 11 mesi e 15 giorni nell’ambito del processo “Spese Pazze” in Regione.

Il ricorso cautelare, era stato respinto dal Tribunale.
L'avvocato difensore aveva deciso di sollevare l'illegittimità costituzionale con richiesta di immediata sospensione del provvedimento e di rimessione alla Corte Costituzionale.

"Confido nella Magistratura giudicante, come ho sempre fatto, e se non sarà questa volta potrà essere in Appello o in Cassazione, dove ricorreremo, per dimostrare la incostituzionalità del provvedimento sospensorio e accessorio della legge Severino. Premesso che non ho compiuto azioni illegittime, ho seguito alla lettera una Legge Regionale che ammetteva queste spese di rappresentanza, e per la viacard la mia assistente era stata autorizzata verbalmente dal dirigente della Regione, che stranamente in tribunale ha 'perso la memoria', ... non potendo dicendo però escludere di aver detto una cosa del genere"; stiamo sempre parlando di 1.500 euro di via card e di 2.300 euro di spese di rappresentanza in tre anni. Chi compie il reato di peculato deve farlo con dolo, ed è stato dimostrato che il dolo non c'era, anzi" spiega il sospeso sindaco di Alassio Marco Melgrati.

"Prima o poi troverò un "giudice a Berlino" che mi darà ragione, come ha dato ragione agli altri 4 Sindaci assolti in primo grado ma condannati in secondo grado (il che è peggio perchè rimane solo un grado di giudizio) ai quali è stata revocata la sospensione e inviato le carte alla Corte Costituzionale" conclude Melgrati.

Luciano Parodi

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