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Attualità | 11 dicembre 2019, 13:10

Consegna di merce dai supermercati alle famiglie bisognose, il coinvolgimento delle scuole e dei commercianti/ristoratori: tre progetti per dire "No allo spreco"

Le tre iniziative sono nate grazie all'Anteas, la Fondazione De Mari e il Ministero dell'Istruzione

Consegna di merce dai supermercati alle famiglie bisognose, il coinvolgimento delle scuole e dei commercianti/ristoratori: tre progetti per dire "No allo spreco"

Anteas, Fondazione De Mari e il Ministero dell'Istruzione insieme per dire no allo spreco a Savona grazie alla creazione di tre progetti.

Crescono le famiglie in grande difficoltà e purtroppo si riscontrano grandi problemi legati soprattutto allo spreco alimentare. Nasce così l'esigenza di unire la sensibilizzazione al tema, alla solidarietà oltre all'impatto con l'ambiente.

Il presidente di Anteas Savona Roberto Grignolo insieme al direttore dell'ufficio scolastico Provinciale Alessandro Clavarino e Federico Delfino, presidente della Fondazione De Mari, hanno illustrato i tre progetti e il primo parte dal concetto di "Non sprechiamo! Aggiungiamo un pasto a tavola" che consiste nel ritiro di merce da otto supermercati per distribuirla a famiglie bisognose individuate in collaborazione con le assistenti sociali.

Un atto concreto assunto insieme ad altre associazioni, alcune Caritas, il Distretto Sociale 6 delle Bormide e i comuni capofila di Cengio, Millesimo, Carcare e Cairo.

"L'attività sta funzionando molto bene e in questa fase stiamo chiedendo l'adesione ad altri supermercati. E 'solo un esempio di cosa si può fare, ma tanti sono gli ambiti in cui ognuno può dare il proprio contributo. Tutto quindi parte dalla esigenza che vi sia una consapevolezza diffusa che lo spreco alimentare dipende anche da noi. Contemporaneamente abbiamo ritenuto opportuno attivarci per promuovere la pratica del no spreco" spiega Grignolo.

La seconda iniziativa si intitola invece "Partire dalle scuole": coinvolgendo i bambini e i ragazzi risulta fondamentale e insieme all'Ufficio Regionale Scolastico e con il prezioso sostegno della Fondazione De Mari sono state contattate diverse scuole proponendo di aderire ad un programma di incontri nei quali affrontare il tema degli sprechi.

Nella prima fase saranno coinvolte: l'istituto Comprensivo di Carcare, l'istituto Comprensivo di Cairo Montenotte, l'istituto Comprensivo di Millesimo, l'istituto Comprensivo I di Savona, l'istituto Comprensivo 1 di Albenga, l'istituto Comprensivo 2 di Albenga. Realizzando il progetto anche in collaborazione con il CEA di Cairo Montenotte. Sei comprensivi quindi, 37 classi e 685 alunni.

"L'obiettivo è non solo far crescere la consapevolezza nei bambini e i ragazzi del problema. ma soprattutto renderli protagonisti nel divulgare l'esigenza impellente di una vera lotta agli sprechi in tutti i campi e proporre anche soluzioni concrete. Dando loro fiducia scopriremo che hanno idee e proposte che possono essere molto importanti e contribuire a sensibilizzare anche altre fasce di popolazione" continua Grignolo.

I bambini e i ragazzi che saranno disponibili a diventare protagonisti di questa iniziativa, saranno considerate come delle "Sentinelle Antispreco".

 Durante gli incontri nelle scuole verranno utilizzate diverse tipologie di materiale didattico (brevi video, volumi, schede informative ecc.) in modo che gli studenti, insieme con gli insegnanti, possano costruire un percorso educativo multidisciplinare. 

"Coerentemente con l'impostazione di Anteas Savona di svolgere le attività intrecciando le diverse generazioni, parteciperanno agli incontri anche persone più adulte, che porteranno la loro esperienza personale e il loro vissuto, per riflettere anche su come siano cambiati gli stili di vita e le modalità di consumo. Prevediamo anche una o più partecipazioni del gruppo (APS Ri-percussioni sociali) che con i bambini si esibiranno in uno spettacolo con tamburi e altri strumenti musicali creati con materiali di riciclo" specifica il presidente di Anteas.

La terza componente del progetto prevede la creazione dei "Punti Antispreco". Di carattere organizzativo e informativo e avranno il compito di trovare anche altri volontari sensibili al tema; organizzare incontri su una corretta alimentazione; informare di più sulla effettiva data di scadenza dei prodotti; raccogliere suggerimenti su come sensibilizzare l'opinione pubblica e dare suggerimenti su come si acquista

Fondamentale potrebbe essere il coinvolgimento di ristoratori e commercianti per una campagna antispreco che possa spiegare come la principale causa degli sprechi stia nel comportamento dei consumatori: cibo ancora buono che viene buttato, mense e ristoranti che utilizzano la formula del "ali you can eat".

"Basta poco per iniziare ad avere comportamenti più rispettosi: chiedere al ristorante di riportare a casa ciò che non viene mangiato, leggere e capire bene le etichette e le scadenze, utilizzare in modo corretto il frigo, il freezer e le dispense e così via" conclude Grignolo.

Luciano Parodi

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