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Cronaca | 30 gennaio 2020, 16:30

La Turco Silvestro chiude per 'questioni famigliari': 18 lavoratori coinvolti tra Bagnasco e Albenga

La diatriba sarebbe nata tra i fratelli Turco anni fa. Una situazione che sembra non avere risoluzione. Per martedì mattina, 4 febbraio, è stato convocato un presidio davanti allo stabilimento

La Turco Silvestro chiude per 'questioni famigliari': 18 lavoratori coinvolti tra Bagnasco e Albenga

Una questione famigliare. Questo c’è alla base della chiusura della Turco Silvestro di Bagnasco e Albenga. Nella sede produttiva del comune in Val Tanaro sono impiegati 13 lavoratori, 5 nello stabilimento di Albenga.

Il 7 gennaio è stato eseguito lo sfratto con ufficiale giudiziario. E la produzione è ferma, nonostante, come spiega il sindaco bagneschese Giuseppe Carazzone“Il lavoro c’è e gli ordini non mancano”.

La diatriba sarebbe nata tra i fratelli Turco anni fa. Uno è proprietario dei “muri” degli stabilimenti, l’altro dei macchinari. Una situazione che sembra non avere risoluzione.

L’azienda è nata ad Albenga ed è specializzata nella produzione di terriccio (substrtai per l’ortoflorovivaismo). Nel 1993 aveva spostato l’unità produttiva nel monregalese nei capannoni dismessi dalla F.E.R. della Ferroli (società produttrice di termosifoni in ghisa) che a sua volta aveva ereditato gli stabilimenti dalla Balbontin che qui si era insediata negli anni ’60.

Da inizio del 2020 sono stati posti i sigilli e sembra difficile una risoluzione.

“Abbiamo seguito la vicenda da vicino – continua ancora il sindaco – ci siamo messi a disposizione convocando i fratelli con i rispettivi legali per trovare una soluzione per garantire la continuità produttiva. Si è presentato solo uno dei fratelli. Difficile situazione per la nostra vallata che si aggiunge alla crisi dell’ex Alpitel”.

Per martedì mattina, 4 febbraio, è stato convocato un presidio davanti allo stabilimento piemontese.

“Azienda stabile nei livelli produttivi 
– spiega Davide Mollo segretario Fiom Cuneo – oltre all’azienda c’è un discreto indotto coinvolto dalla diatriba tra due fratelli. C’era stata anche da parte dei lavoratori la volontà di costituirsi come cooperativa pur di mantenere la produzione.”

Daniele Caponnetto (Redazione TargatoCn)

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