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Cronaca | 09 marzo 2020, 23:05

Emergenza Coronavirus, scatta la zona rossa: gli spostamenti dovranno essere motivati da un'autocertificazione

Per ogni spostamento dovrà essere specificato se si tratta di un'esigenza lavorativa, una situazione di necessità o legata a motivi di salute

Emergenza Coronavirus, scatta la zona rossa: gli spostamenti dovranno essere motivati da un'autocertificazione

Misure stringenti del Governo per contenere il contagio da Coronavirus. Non ci sarà più una zona rossa ma tutta Italia verrà uniformata nelle misure di contrasto. 

Il premier Giuseppe Conte lo ha annunciato a tutti gli italiani a reti unificate specificando che le scuole saranno chiuse fino al 3 aprile e i ristoranti e i bar chiusi dalle 18 alle 6 del mattino.

Ma l'aspetto più importante riguarda gli spostamenti nei comuni limitrofi, che dovranno essere motivati da un'autocertificazione nel quale deve essere specificato se si tratta di un'esigenza lavorativa, una situazione di necessità o legata a motivi di salute.

L'autocertificazione pubblicata sul sito del Ministero dell'Interno fa riferimento al Dpcm delle zone arancioni che limitava l'intera Regione Lombardia e 14 province (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia). Non ci resta che attendere il nuovo Dpcm e capire se l'autocertificazione sia identica alla precedente.

Di seguito tutti i chiarimenti

- In quali casi posso spostarmi dal mio paese?

Gli spostamenti potranno avvenire SOLO SE motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Tutto ciò sarà da attestare tramite auto-dichiarazione che potrà essere compilata anche seduta stante attraverso moduli forniti dalle Forze di Polizia.

La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista dall'art. 650 del codice penale.

E' quanto prevede la direttiva adottata questa sera dal Ministro dell'Interno Lamorgese ed inviata ai Prefetti

- Se lavoro in un comune differente dal mio, posso recarmi a lavoro?

Sì, per lavoro è consentito, ma i datori di lavoro sono invitati a mettere in ferie le persone e a limitare l’attività a ciò che non è rimandabile. Sui luoghi di lavoro vanno prese tutte le precauzioni per evitare la diffusione del contagio.

- Sono fuori dalla Liguria, posso rientrare?

Si sono consentiti i rientri al proprio domicilio.

- Bar e ristoranti possono rimanere aperti?

Si, garantendo il metro di distanza tra gli avventori e chiusura totale dalle ore 18 alle ore 6

- Le pizzerie d'asporto possono aprire dopo le 18?

Si, aperte, contingentando gli ingressi. Non ci si ferma a mangiare ne a bere.

- Posso andare a mangiare dai parenti?

Se sono anziani, evitate. Non è uno spostamento necessario. La logica è di STARE IL PIÙ POSSIBILE NELLA PROPRIA CASA, per evitare che il possibile contagio si DIFFONDA. Nessuno di noi oggi è IMMUNE! Ricordiamo che ognuno di noi è un possibile veicolo del virus.

- Posso uscire a fare una passeggiata con i bambini?

Sì, preferibilmente in campagna, in posti dove non c’è assembramento e mantenendo sempre le distanze. Non è vietato uscire, ma è da evitare il radunarsi in gruppetti (non familiari, cioè non di persone che vivono già nella stessa abitazione) tutti insieme.

- Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?

Questa è una condizione di necessità. Ricordate però che sono le persone più a rischio, quindi cercate di proteggerle il più possibile.

- Posso andare a fare la spesa in paese?

Sì, è possibile, ma i TUTTI I COMMERCIANTI da oggi sono tenuti a stabilire un NUMERO MASSIMO DI PERSONE che può stare all'interno del NEGOZIO (sulla base della superficie al fine di garantire il metro di distanza).

Gli altri devono passare in un secondo momento o aspettare fuori, mantenendo la distanza di un metro gli uni dagli altri.

- I corrieri merci possono circolare?

Si, possono circolare. Le merci possono entrare ed uscire dai territori interessati. Il trasporto delle merci è considerato come un'esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci. E' di oggi la precisazione del Dipartimento di Protezione Civile.

Ricordiamo che è NECESSARIA LA COLLABORAZIONE DI TUTTI NOI CITTADINI AFFINCHE' LE MISURE PREVISTE POSSANO OTTENERE L'EFFICACIA IPOTIZZATA.

Luciano Parodi

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