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Sanità | 05 giugno 2020, 17:06

Santa Corona: nuovo angiografo cardiologico e sei posti letto in più per la medicina d'emergenza al Pronto Soccorso

All'inaugurazione il presidente Toti: "Stiamo uscendo dalla più grave emergenza sanitaria della storia recente, affrontata con grande determinazione"

Santa Corona: nuovo angiografo cardiologico e sei posti letto in più per la medicina d'emergenza al Pronto Soccorso

All’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure è attivo da un mese il nuovo angiografo cardiologico di ultima generazione, e sono terminati i lavori per l’avvio a breve dei nuovi 6 posti letto di medicina di emergenza del Pronto Soccorso.

Questo pomeriggio il Presidente della Regione Giovanni Toti e la Vice Presidente e assessore alla Sanità Sonia Viale hanno visitato i due reparti con tali innovazioni tecnologiche e logistiche che vanno ad incrementare la capacità tecnologica ed il grado di specializzazione del nosocomio pietrese.

“Stiamo uscendo dalla più grave emergenza sanitaria della storia recente – afferma il Presidente Giovanni Toti – che abbiamo affrontato con grande determinazione e professionalità. Ringrazio gli operatori, gli infermieri, i medici e tutto il personale: il loro impegno e la loro dedizione hanno confermato il livello di eccellenza della sanità ligure, che ha saputo garantire cure appropriate a chi ne ha avuto bisogno. Oggi il nostro impegno è rivolto a sostenere la ripresa economica e sociale: anche questi investimenti vanno nella giusta direzione a supporto dei liguri e di tutti coloro che, in sicurezza, sceglieranno di visitare il nostro bellissimo territorio”.

“Il Santa Corona, sede di DEA di II livello – aggiunge la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale - è un ospedale di riferimento per i cittadini liguri e non solo, in grado di dare risposte con prestazioni ad alta specializzazione ai bisogni di salute. Nonostante questi mesi di emergenza Covid, abbiamo mantenuto gli impegni assunti in relazione agli investimenti strutturali e di ammodernamento tecnologico anche in questo presidio, dove sono già in funzione moderne apparecchiature fondamentali per un'attività clinica e diagnostica di elevata qualità”.

“Queste nuove acquisizioni e logistiche – sottolinea Paolo Cavagnaro – permettono di operare procedure complesse e di monitoraggio, in massima sicurezza per i pazienti e per chi le esegue. Ed è il frutto di una collaborazione di più strutture dell’Azienda, che si sono impegnate in quest’ultimo anno, nonostante le gravi difficoltà contingenti, per raggiungere questo importante obiettivo; in particolare mi sento di ringraziare le Direzioni Sanitaria ed Amministrativa, la struttura di Cardiologia e del Pronto Soccorso e le strutture Economato, Gestione Tecnica, Sistemi  informativi ed Ingegneria clinica.”


Il nuovo angiografico cardiologico,

di produzione Siemens modello Artis Zee, è un sistema digitale diretto di tipo monoplanare, con arco a C a pavimento, in grado di permette  ai medici utilizzatori di eseguire le più complesse attività diagnostico - interventistiche in ambito vascolare cardiologico, vascolare sovraortico e vascolare periferico, incluse tutte le metodiche di trattamento dell’infarto miocardico acuto.  L’apparecchiatura consente anche la possibilità d’effettuazione di diagnostica ed interventistica nell’ambito dell’elettrofisiologia cardiologica.

L’apparato è dotato, come le più recenti tecnologie del settore, di tutti i sistemi hardware e software  di contenimento della dose radiogena erogata al paziente e, indirettamente, agli operatori, nonché di  sistemi software di ricostruzione e magnificazione delle immagini ottenute, anche di tipo tridimensionale. 

Tra tutte le malattie l’infarto miocardico acuto è, per definizione, quello che richiede immediato intervento al fine di salvare la vita del malato. Il punto critico della rete di emergenza cardiovascolare è la Struttura Emodinamica-Cardiologia Interventistica per il trattamento tempestivo delle sindromi coronariche acute e specialmente dell’infarto miocardico acuto. Il trattamento dell’infarto miocardico acuto in un brevissimo tempo rappresenta un “must” per il quale è indispensabile l’accesso diretto e rapido del paziente alla Sala di Cardiologia Interventistica attiva  h24, 7 giorni su 7 dove avviene l’erogazione dell’intervento di rivascolarizzazione miocardica. Presso la Sala operatoria della Cardiologia Interventistica  dell’Ospedale  Santa Corona vengono effettuati ogni anno più di mille interventi totali per il trattamento di varie malattie cardiache, strutturali, coronariche ed extracoronariche. Tra questi circa 100/150 interventi di rivascolarizzazione dell’infarto miocardico acuto, procedura salvavita per eccellenza.

Il nuovo sistema è stato acquisito da ASL2 aderendo ad una convezione CONSIP che prevede la fornitura in opera con formula di noleggio settennale omnicomprensivo, inclusa quindi l’assistenza e la manutenzione full risk/all inclusive per tutto il predetto periodo.

Il costo, per l’intera durata del periodo del noleggio, inclusa la resa in opera dell’apparato è di  € 658.282,00  IVA compresa. Il costo delle opere di adeguamento di locali ed impianti propedeutiche all’installazione del nuovo sistema ammontano  a circa € 60.000,00 IVA compresa. Il costo complessivo dell’intervento è  di  € 718.282,00 IVA compresa, con finanziamento a carico della Regione Liguria e della ASL 2.

Le attività e le opere di installazione e collaudo sono state interamente coordinate dalla S.C. Patrimonio e Gestione Tecnica e dalla S.S. Ingegneria Clinica di ASL2 Liguria. Le attività di accettazione  del nuovo sistema per quanto agli aspetti di taratura e radioprotezione sono state effettuate dalla SSD Fisica Sanitaria di ASL2, in collaborazione con il fornitore Siemens.  

La gestione del cantiere è stata piuttosto delicata e difficoltosa, stante la necessità dì dover intervenire in un area strettamente attigua ad una zona rimasta, di fatto, pienamente operativa per tutta la durata delle attività  (servizio di emodinamica ed ambulatori di cardiologia) e stante la necessità di dover prevedere corpose opere di adeguamento impiantistico  e strutturale sia della sala esame e della zona comandi, nonché del locale tecnico dedicato al nuovo angiografo, quest’ultimo ricavato dagli spazi prima dedicati ad un ambulatorio.

Le attività d’installazione, pur rallentate e procrastinate rispetto alle stime iniziali, sono proseguite in piena sicurezza per tutti gli operatori e positivamente concluse, nonostante l’emergenza legata al Covid19.

“L’attivazione del nuovo apparecchio angiografico - riferisce il dott. Moshiri Shahram, direttore della S.C. Cardiologia e UTIC P.O. Ponente - ha permesso l’apertura di una nuova Sala Operatoria che potenzierà notevolmente la copertura del vasto territorio ed il trattamento delle malattie cardiache e consentirà il trattamento dei Pazienti affetti da Sindrome Coronarica Acuta ed infetti dalla patologia pandemica COVID.”

6 nuovi posti letto di medicina di emergenza

Sono stati attivati 6 nuovi posti letto di medicina di emergenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pietra, ad integrazione dei 6 già esistenti attraverso un importante lavoro di ristrutturazione logistica e di ammodernamento tecnologico.

I lavori hanno consentito di realizzare ulteriori n. 6 posti letto in adiacenza all’attuale Medicina d’Urgenza tramite la ristrutturazione radicale di un ampio locale “ a rustico “ utilizzato come deposito materiali provvisorio e di un ambulatorio del Servizio di Cardiologia.

L’area interessata è di mq. 130 con un importo lavori di €. 129.610,50 per un costo complessivo dell’ intervento di €. 187.865,00

E’ importante evidenziare che sono stati rispettati sia i tempi di esecuzione molto ridotti di 30 giorni sia i preventivi di spesa indicati.

Ogni posto letto sarà dotato di un sistema di monitoraggio Draeger Vista 120S, costante ed in tempo reale con monitor paziente in grado di rilevare i principali parametri vitali: ECG – Frequenza cardiaca - Pressione arteriosa - % Saturazione ossigeno – Temperatura, oltre a parametri invasivi quali la percentuale di Co2. I monitor paziente saranno gestiti da un sistema di monitoraggio centralizzato attraverso una centrale di visualizzazione e gestione dei dati contestuale. 10 monitor sono stati consegnati direttamente dalla Protezione Civile e l’Azienda ha provveduto ad acquistare le 2 centraline ed i 2 monitor ulteriori, oltre alle attrezzature a corredo, necessari per il funzionamento del sistema di monitoraggio completo.

Le postazioni acquisite permetteranno di gestire quindi, oltre ai 6 nuovi posti letto allestiti, anche i 6 già esistenti, per un totale di 12 monitor paziente, consentendo in caso di necessità la separazione dei pazienti tra covid e no-covid.

“Innanzitutto un grandissimo ringraziamento, - ci tiene a sottolineare Luca Corti, sia come direttore S.C. Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza P.O. Ponente, sia come Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Savona - a tutto il personale medico infermieristico ed OSS che durante la recente fase epidemica ha lavorato con grandissima professionalità e bravura curando una malattia assolutamente nuova ed ignota, per la quale ancora oggi non sono note terapie sicuramente efficaci. Grazie!

Questa nuova area del Pronto soccorso è stata progettata e realizzata in brevissimo tempo dal nostro Ufficio tecnico, che ringrazio anche per tutti gli altri lavori realizzati durante la fase epidemica, senza di loro nulla sarebbe stato possibile.

La nuova area è attrezzata con 6 letti monitorizzati ed è assolutamente polivalente nel senso che potranno esservi ospitati pazienti con le più varie patologie e gravità, da quelli in attesa di terminare l’iter diagnostico fino a quelli che necessitano di un ricovero in reparto semintensivo. Ci consentirà quindi di modulare al meglio la nostra offerta di letti in emergenza adattandola al momento e consentendoci di avere sempre a disposizione letti sia ‘sporchi’ che ‘puliti’ “.

Redazione

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