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Sanità | 23 febbraio 2026, 18:30

Tiziana Tassinari, primaria del Santa Corona, va in pensione: "Lascio una squadra che ha fatto tanto per la Neurologia"

Medico della Neurologia di Pietra Ligure dal 1983, ha attraversato le trasformazioni della sanità ligure puntando su innovazione clinica e lavoro di squadra

Tiziana Tassinari, primaria del Santa Corona, va in pensione: "Lascio una squadra che ha fatto tanto per la Neurologia"

Dopo quasi 40 anni,Tiziana Tassinari, direttrice della Struttura complessa di Neurologia del Santa Corona, 70 anni il 27 febbraio, lascia il reparto per la pensione.

Diplomata al liceo Grassi di Savona, laureata con lode a Genova con specializzazione in Neurologia, Neurofisiopatologia e Psicologia medica, ha iniziato a lavorare alla Neurologia del Santa Corona nel 1983, vivendo le tante trasformazioni della sanità, sia dal punto di vista organizzativo sia clinico.

"Da quando sono entrata al Santa Corona è cambiato molto – spiega Tassinari – Ovviamente ogni tanto mi lamento per la burocrazia, ma ognuno di noi ha al centro il paziente e nel mio lavoro ho sempre cercato di tener fede a questo principio. È vero, dobbiamo dare risposte a un’amministrazione che comunque con me è sempre stata comprensiva".

Nel corso degli anni non è cambiata solo la parte burocratica per i primari, ora in parte anche manager, ma anche la clinica e per Tassinari un passo importante è stato un protocollo sull’uso del farmaco Alteplase.

"Nell’ictus il nostro lavoro è cambiato moltissimo – prosegue Tassinari – Ricordo, nel 2003, quando c’era il dottor Cagliani (direttore del Santa Corona, n.d.r.), avevo fatto un protocollo per l’uso di un farmaco e mi aveva chiesto come mai quel progetto era rimasto chiuso nel cassetto. Allora mi aveva dato il via libera e tutti mi hanno aiutata in quel progetto. Ora si usano anche altre sostanze, ma quello era stato un importante lavoro di squadra".

Tassinari è a capo della Fondazione ETS per la lotta all’ictus Tassinari-Grassi; tra i progetti della Fondazione c’è il progetto "Veloci contro l’ictus" che ha coinvolto i bambini nella sensibilizzazione sui sintomi dell’ictus, aiutando i nonni a riconoscerli in modo tempestivo, ed è stato esteso a numerose scuole secondarie della provincia.

"Con la fondazione abbiamo lavorato molto sulla sensibilizzazione dei giovani delle scuole – prosegue Tassinari – con il progetto, partito nelle scuole della Val Maremola, siamo stati la prima provincia italiana a lavorare sulla sensibilizzazione dei giovani; poi altre scuole hanno aderito al progetto. Da questo punto di vista la provincia di Savona è un territorio molto fertile".

"Lascio un’ottima squadra di lavoro – prosegue Tassinari – fatta di persone che in ogni ambito hanno cercato di fare tanto per la Neurologia, e che è cresciuta molto, non solo per ciò che riguarda l’ictus ma anche per altre patologie. Ad esempio il nostro ambulatorio per le demenze, che è il più frequentato, o altri ambiti specialistici come la neurofisiologia. Per ciò che riguarda gli esami molto specialistici dei monitoraggi perineali c’è solo un altro posto in Liguria che se ne occupa".

Con la pensione Tassinari non lascerà completamente la professione e la neurologia. "Continuerà il mio impegno con la Fondazione – conclude – vorrei cercare di estendere il volontariato, una cosa di cui dall’estero ci invidiano molto. Farò un po’ di libera professione e proseguirò con alcuni impegni".

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Elena Romanato

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