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Attualità | 09 luglio 2020, 07:30

Le bombe di Savona e il progetto Maccaja: gli studenti dello Scientifico con un corto ricordano i drammatici fatti del 1974

Il progetto vede coinvolti gli studenti delle classi 3C, 3F E 4B, entro la primavera del 2021 la fine del corto

Foto archivio Cgil

Foto archivio Cgil

Le bombe su Savona del 1974/1975, le testimonianze di chi ha vissuto quel tragico momento ricordando un difficile periodo storico che è stato in parte rimosso dalla memoria collettiva della città ma che ha visto lottare migliaia di savonesi che si sono uniti scendendo in piazza tramite le ronde antifasciste e dicendo no al terrorismo indiscriminato di quel periodo.

Il progetto “Maccaja”, presentato e finanziato al Miur tramite la partecipazione al bando "Cinema Scuola Lab" con la richiesta di 50mila euro e l'erogazione finale di 30mila euro, sta vedendo coinvolte le classi 3C, 3F e 4B del liceo Scientifico O. Grassi di Savona per la realizzazione di un cortometraggio.

Nella mattinata di ieri il progetto è stato illustrato nell'aula magna del liceo savonese dalla dirigente scolastica Daniela Ferraro, dal professor Angelo Maneschi, referente interno che coordina il laboratorio teatrale, il professore al campus universitario di Savona nel corso di Scienze della Comunicazione Diego Scarponi, responsabile del laboratorio audiovisivi Buster Keaton e Giosiana Carrara, direttrice dell'Isrec.

L'attività di formazione e produzione è iniziata con una serie di percorsi di alternanza scuola lavoro da ottobre 2019 fino a marzo 2020, nel periodo successivo del lockdown gli insegnanti hanno iniziato a lavorare con gli studenti sul linguaggio cinematografico, vedendo una serie di film dell’epoca, concentrandosi sulla fotografia e su un laboratorio di corpo e voce oltre linguaggio radiofonico, l'articolazione della scrittura e il montaggio delle interviste.

"Abbiamo avvicinato i ragazzi a queste vicende, con il tentativo di metterli a confronto con una memoria che non è la loro ma quella dei loro genitori o nonni. Con la realizzazione di questo corto coinvolgiamo i giovani dai 17 ai 18 anni, una ventina studenti che hanno partecipato su base trasversali e sono stati previsti diversi laboratori, nel quale sono stati e sono coinvolti per la costruzione di questo film" spiega il prof Manenti.

"Per noi partire dal 1974 è veramente interessante per chi lo vive oggi rispetto ad un passato molto recente. L’idea è di partire da cosa è rimasto, dal punto di vista urbano e nelle memorie, rintracciare l’esperienza drammatica e straordinaria di quel novembre" ha continuato il prof. Scarponi che ha specificato che tra le testimonianze all'interno del corto ci sarà la nipote di Fanny Dallari, deceduta nel novembre del 1974 a causa dell'esplosione di una bomba nell'atrio del palazzo dove viveva in via Giacchero 22. 12 ordigni infatti erano stati brillare, le strade erano state aggredite così come i binari del treno, il Palazzo della Provincia, la scuola media Guidobono.

"Tutto ciò ha una valenza didattica e formativa, è un contributo per ricostruire un pezzo di memoria materiale, psicologica e emotiva. Stiamo cercando dei testimoni, chi ha ricordi legati a quelle vicende e li vuole rendere pubblici" prosegue Diego Scarponi lanciando l'appello rivolto alla popolazione con la finalità di trovare nuovi testimoni (di qualunque età: anche chi era bambino all'epoca va bene) ma anche materiali e documenti (foto, filmati, ad es. tessere delle circoscrizioni, etc) e di segnalarli agli indirizzi mail info@gargagnan.net e isrec@isrecsavona.it.

"I ragazzi ci hanno detto che ci sembrava che questi fatti riguardassero 100 anni fa, come Isrec partecipiamo con passione a questo progetto per farlo con i giovani e cucire un gap generazionale con loro, perché riteniamo che ne valga la pena raccontare tutto questo con loro" spiega la direttrice Isrec Carrara.

“Il termine Maccaja è un termine più ligure che non si può, molto poetica, hanno partecipato tre classi, di cui una considerata la peggiore dell’istituto, la scuola si deve interrogare, migliorare e imparare a leggere" ha concluso la Prof Daniela Ferraro, dirigente del Liceo Scientifico.

Gli studenti continueranno ad andare avanti al progetto nel vari laboratori grazie ad un calendario estivo e a settembre alla ripresa i ragazzi si riavvicineranno alla costruzione tecnica del film. Nella tarda primavera del 2021 arriverà a conclusione il progetto.

Luciano Parodi

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