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Politica | 09 luglio 2020, 14:14

"Per Finale" boccia il piano delle alienazioni comunali, Cileto: "Come bruciare i mobili di casa per scaldarsi"

La consigliera di minoranza critica la politica scelta dall'amministrazione e ribadisce: "Come gruppo contrari al consumo di suolo, non alle costruzioni in genere"

"Per Finale" boccia il piano delle alienazioni comunali, Cileto: "Come bruciare i mobili di casa per scaldarsi"

Resta rovente a distanza di quasi una intera giornata dall’ultimo Consiglio Comunale il clima politico finalese. Molte le pratiche sulle quali maggioranza e opposizione si sono ieri scornate, non senza toni accesi.

Tra i tanti botta e risposta a ritagliarsi uno spazio significativo è stato quello tra il vicesindaco con delega ai lavori Pubblici Andrea Guzzi e la capogruppo di “Per Finale”, Tiziana Cileto, circa la variazione al piano triennale delle opere con la predisposizione di un bando per l’alienazione di diverse proprietà comunali. Dopo le affermazioni di Guzzi di ieri (leggi QUI), dove veniva tirata in ballo la consigliera di minoranza, è arrivata oggi la risposta della diretta interessata in merito alla discussione.

“Alienare gli immobili comunali per far casse vuol dire usare delle proprietà dei cittadini finalesi a proprio uso e consumo perché con questi soldi, come ha dichiarato l’assessore Guzzi, si farà manutenzione - afferma Cileto, partendo proprio dalle alienazioni -. Gli immobili danno ricchezza alla città, e se Finale li possiede è perché i cittadini li hanno donati a tutti i finalesi, non solo a questa amministrazione. In questo caso vendere proprietà comunali a questo uso è come bruciare i mobili antichi per riscaldare la casa: alla fine non hai più né i mobili né la casa riscaldata”.

“Se queste cessioni servissero per costruire un qualcosa di utile a tutti i finalesi, anche nel futuro, come una scuola, un asilo o una struttura viaria importante ecco che troverebbero per noi un senso. Per rinnovare dei manti stradali, invece, servono solo al nostro assessore per tornare sulle pagine dei giornali, dopo che l’emergenza Covid gli ha tolto il poter dire cosa faremo e cosa farebbe” aggiunge Cileto chiarendo la posizione del proprio gruppo.

“Per quanto riguarda gli oneri - continua - è l’amministrazione che finora ha deciso di non usarli, perché fino ad ora il Comune di Finale per il Covid ha speso un nulla: i 60mila euro dei buoni spesa sono arrivati dallo Stato, la Cosap è stata cancellata dal Governo e le altre tasse comunali sono state solo posticipate. Abbiamo 2 milioni di euro come avanzo non usato, per decisione dell’amministrazione”.

La consigliera di minoranza ha replicato infine anche alle affermazioni circa il pensiero del gruppo “Per Finale” interpretate dal vicesindaco a margine della seduta: “Quello che pensa il nostro gruppo lo lasci dire a noi. Siamo contro il consumo di suolo, non contro nuove costruzioni: a ricostruire il vecchio o a edificare opere per la comunità con criterio non siamo mai stati contrari, andare invece a distruggere dei terrazzamenti alla ligure, come sta accadendo in via XXV Aprile, per costruire e avere oneri da utilizzare non si sa dove è consumo di suolo. Della politica di ‘Per Finale’ ne parla il gruppo stesso, l’assessore Guzzi parli del suo gruppo, che non si è ancora capito qual è”.

Mattia Pastorino

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