Quiliano tra i Comuni liguri esclusi dalla qualifica di "comuni montani", con il suo caso "pilota" che è stato esposto ieri alla Camera dei Deputati a Roma.
Il Sindaco Nicola Isetta di fronte ai colleghi sindaci, parlamentari e rappresentanti delle associazioni si è soffermato sulla riforma Calderoli e sull'esclusione del suo territorio che tra le diverse frazioni, su tutte Cadibona ha tutte le carte in regola per essere incluso nella classificazione.
"L'incontro ha riunito parlamentari, sindaci e rappresentanti di associazioni per denunciare la recente riforma che ha declassificato numerosi comuni montani, penalizzando servizi essenziali come scuola, sanità e agricoltura. È emersa una forte critica ai criteri altimetrici e di pendenza adottati, considerati inadeguati e incapaci di cogliere la complessità socio-economica dei territori. Diversi interventi hanno sottolineato l'impatto negativo su giovani, imprese e coesione sociale, con il rischio di accentuare lo spopolamento e la marginalizzazione - ha detto Isetta - Sono state evidenziate azioni legali singole e collettive, richieste di revisione dei criteri e la necessità di politiche mirate che valorizzino le specificità locali. L'incontro si è concluso con un appello all'unità e all'equità, ribadendo l'importanza di ascoltare i territori e difendere la dignità delle comunità montane. Grazie ad Ali (Autonomie Locali Italiane) e al Gruppo PD della Camera che si sono adoperati per consentire la realizzazione dell'incontro".
Il Comune quilianese ha presentato un ricorso al Tar del Lazio che dovrà così pronunciarsi sulla delibera del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 che ridefinisce i criteri per la classificazione dei Comuni montani.
Venerdì 17 aprile era stato notificato alle Amministrazioni resistenti il ricorso presentato dall’avvocato Roberto Damonte di Genova, il quale aveva preparato una memoria articolata e complessa, comprensiva anche di alcune relazioni dettagliate degli uffici comunali. Il testo comprende l’evidenziazione di numerosi vizi di legittimità e di costituzionalità evidenziando anzitutto come i criteri enucleati nella delibera del Consiglio dei Ministri risultino “irragionevoli e discriminatori per il comune di Quiliano”.
L’analisi, che prende le mosse dalla Legge 12 settembre 2025 n. 131 (cosiddetta “Legge Calderoli”), si sofferma inoltre sulla ricostruzione della precedente legislazione e sugli effetti che la riforma rischierebbe di produrre sul territorio. Nel ricorso si evidenzia come tali effetti possano risultare particolarmente penalizzanti per la popolazione, le imprese e i lavoratori del comparto agricolo locale.
Presente all'incontro romano anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.
"Dopo più di 70 anni il centrodestra ha tolto a più 700 Comuni italiani la qualifica di 'comuni montani', ovvero la possibilità di accedere a fondi dedicati e normative speciali per le aree montane, come quella che permette di tenere aperta una classe con 10 studenti anziché 15 - ha detto la segretaria dem - Intervenire in questo modo sulla classificazione dei comuni montani è una scelta sbagliata e dannosa: non può essere un metro di altitudine in più o in meno a decidere il destino di una comunità. Serve valutare anche la realtà sociale ed economica di territori e comunità già fragili e marginalizzate. Saremo al loro fianco perché non esistono comuni montani di serie A e di serie B. Per contrastare lo spopolamento e dare opportunità bisogna fare squadra, non certo mettere i comuni in competizione tra loro per risorse sempre più scarse".
"Nella nostra proposta di legge sulle aree interne abbiamo previsto interventi concreti e indicato come finanziarli: basterebbe la metà delle risorse che il Governo ha destinato al Ponte sullo Stretto (13 mld) per dare subito una svolta su viabilità e connettività. E poi proponiamo incentivi per le assunzioni di medici e infermieri, aiuti per la casa e per prevenire il dissesto, incentivi fiscali per chi crea lavoro e occupazione. Dare futuro a questi territori significa investire sulla crescita di tutto il Paese" conclude Schlein.














