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Attualità | 07 agosto 2020, 13:30

Stop alcol d'asporto e chiusura notturna locali: giù le serrande a Savona alle 2.00

14 comuni del savonese invece hanno firmato un'ordinanza condivisa di chiusura alle 2.30, confermato il divieto alle 20.00 di vendita e consumo di alcol d'asporto

Stop alcol d'asporto e chiusura notturna locali: giù le serrande a Savona alle 2.00

Un documento riepilogativo preparato dai comandanti della polizia locale di Savona e di Loano Igor Aloi e Gianluigi Soro con al centro la chiusura notturni dei locali ad una determinata ora che varierà da comune a comune da Varazze e Andora e la decisione condivisa di vietare la vendita d'asporto di alcolici e superalcolici dalle 20 alle 6 da parte dei pubblici esercizi, market, supermarket e distributori automatici. 

"A Savona i locali chiuderanno dalle 2 fino alle 6 fino al 31 agosto. Altri comuni invece faranno cessare la vendita di sostanze alcoliche però poi rimarranno aperti per un'altra mezz'ora" spiega il comandante Aloi.

Dietrofront quindi del sindaco Ilaria Caprioglio dopo la proroga della settimana scorsa dell'ordinanza che prevedeva la chiusura all'una di notte. Verrà prolungata di un'ora, non alle 2.30 quindi. 

Orario che invece è stato scelto dai sindaci di Alassio, Albissola Marina, Andora, Bergeggi, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi, Celle Ligure, Ceriale, Finale Ligure, Laigueglia, Loano, Noli, Pietra Ligure e Spotorno tramite un'ordinanza sindacale condivisa.

Decisione presa dalle principali località rivierasche della Riviera che hanno deciso di contrastare i diffusi e ripetuti episodi di vandalismo ed i problemi di ordine pubblico (nonché il mancato rispetto delle misure anti-Covid) registrati nell'ultimo periodo sui rispettivi territori comunali.

Nell'ordinanza, i sindaci notano che “il consumo non responsabile di alcool sfocia, con sempre maggiore frequenza, in episodi di inciviltà e in situazioni di degrado urbano e sociale” e, specie di notte, ciò causa problemi dal punto di vista della “tutela del territorio e della tranquillità e del diritto al riposo dei residenti”. Ne sono una conferma i numerosi casi di vandalismo e piccola criminalità verificatisi in diverse località del ponente savonese nell'ultimo periodo.

Il consumo di alcolici su aree pubbliche non sorvegliate, tra l'altro, porta inevitabilmente alla formazione di assembramenti e dunque alla violazione delle ben note prescrizioni anti-Covid, con ovvii rischi per la salute non solo di chi fa parte di quegli assembramenti ma delle intere comunità. A ciò si aggiungono i rischi per la pubblica incolumità derivanti dalla presenza di bottiglie e lattine vuote e cocci di vetro abbandonati per la strada.

Secondo quanto accertato dalle forze dell'ordine e dalle varie polizie locali, l'emergere di queste problematiche è dovuto anche dall'abitudine (diffusa purtroppo anche tra i più giovani) di consumare grandi quantità di alcolici negli spazi pubblici. Le bevande vengono spesso acquistate, spesso a prezzi molto contenuti, con la formula dell'asporto presso locali e attività commerciali e poi consumate in un secondo momento. Oltre a causare problemi di ordine pubblico, il fatto che un pubblico di persone sempre più giovani possa avere facilmente accesso a bevande alcoliche porta inevitabilmente ad una recrudescenza del grave fenomeno dell'abuso di alcolici da parte dei minorenni. Per tutte queste ragioni, le amministrazioni dei Comuni hanno deciso di varare una ordinanza “condivisa” che si pone l'obiettivo primario di limitare il consumo di alcolici.

“Questa ordinanza condivisa è frutto del confronto avvenuto in Prefettura in sede di Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica – spiegano i sindaci – Dall'analisi delle problematiche registrate sui territori dei vari comuni è emersa la necessità di condividere un piano d'azione univoco che potesse porre un freno a quei fenomeni che, nell'ultimo periodo, hanno turbato la sicurezza dei nostri concittadini ed ospiti”.

“Questa ordinanza è il risultato di questo lavoro condiviso, portato avanti dalle nostre amministrazioni e dai comandi di polizia locale, che sono costantemente in contatto con le varie forze dell'ordine operanti sul territorio. Ciascun Comune potrà modificare i contenuti del documento per adattarlo alle proprie necessità specifiche, ma è per noi un risultato di grande rilievo essere riusciti a coagulare le varie sensibilità territoriali in un documento condiviso di questo genere.”

Nel dettaglio, il documento stabilisce che fino al 31 agosto sui territori dei Comuni rivieraschi che applicheranno l'ordinanza sarà vietata la somministrazione di alcolici e superalcolici dalle 2.30 alle 6 del mattino. Inoltre, agli esercenti è fatto divieto di vendere per asporto bevande alcoliche e superalcoliche e altre bevande in bottiglia, bicchieri o altri contenitori di vetro e metallici dalle 20 alle 6 del mattino del giorno successivo. Tale misura riguarda i gestori di attività commerciali fisse o su aree pubbliche, laboratori artigianali, esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, circoli privati (ma non se la vendita è riservata ai soli soci), market, distributori automatici e attività similari.

Nella stessa fascia oraria è vietato consumare, su aree pubbliche, bevande in contenitori di vetro o metallo. Nella medesima fascia oraria sono consentiti la somministrazione e il consumo di bevande non alcoliche all'interno dei locali compresi i dehor, i plateatici e le aree antistanti i pubblici esercizi. Chi sarà sorpreso a violare l'ordinanza rischia una multa pecuniaria di importo compreso tra 100 e 500 euro, oltre all'obbligo di ripulire il luogo in cui la violazione è avvenuta qualora sia necessario.

Luciano Parodi

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