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Attualità | 28 ottobre 2020, 14:45

Finale, il 3 novembre il mondo di ristoranti e bar in piazza per protestare contro l'ultimo Dpcm

#unitisipuò è il motto della manifestazione organizzata da una giovane i cui genitori devono fare i conti con le chiusure imposte alle 18

Finale, il 3 novembre il mondo di ristoranti e bar in piazza per protestare contro l'ultimo Dpcm

Ristoratori, baristi, piccoli imprenditori del turismo, ma non solo. Anche titolari di palestre o piscine, lavoratori impegnati nel mondo del teatro e dei cinema. 

Tutte le categorie colpite dall'ultimo Dpcm emanato dal Governo per contrastare la crescita esponenziale del contagio da Covid19 sono state chiamate a raccolta per il prossimo 3 novembre alle ore 11 a Finale ligure, in Piazza Vittorio Emanuele, centro simbolico di quella movida che il virus ha spento da diverso tempo.

L'iniziativa è nata dall'impegno di una giovane diciannovenne finalese, figlia di due imprenditori "costretti alla chiusura del proprio locale nonostante gli infiniti sforzi" compiuti per adeguarsi ai protocolli e che ora si sentono, come tanti altri imprenditori, "abbandonati" dopo che "ci è già stato tolto una volta il diritto di lavorare" si legge in un post di Elena che sul gruppo Facebook "Sei di Finale Ligure se" ha spiegato le ragioni della protesta ideata.

"Abbiamo fatto sacrifici per ottenere ciò che con sudore abbiamo creato. Alcuni di noi sono stati costretti a chiudere, altri invece, gli ultimi soldi che avevano li hanno investiti per adattarsi alle norme. Non possono massacrarci così, noi abbiamo sudato per tutto questo e non dobbiamo permettere che ce lo tolgano, che ci facciano rinunciare, che ci privino del diritto di lavorare" si legge ancora sul noto social network.

Sarà una manifestazione "statica" e con un numero contenuto e segnalato di partecipanti i quali potranno prenotare un posto tramite i social network, completamente pacifica al grido dello slogan #unitisipuò, e concordata con le autorità locali in maniera da rispettare le regole, sia a livello di sicurezza, sia a livello sanitario.

"La determinazione tra di noi è tanta - si legge ancora in un altro post di Elena, ormai portavoce della manifestazione - e vogliamo a tutti i costi fare arrivare un messaggio forte e chiaro attraverso questa manifestazione che si differenzierà da tutte le altre".

"Inoltre, si invitano fortemente tutti i bar, a chiudere dalle ore 11 per un'ora e sedersi al di fuori del proprio locale con l'hastag #unitisipuò. Come già detto, sarà una manifestazione statica, educata, pacifica nel rispetto delle persone e delle cose" ha concluso la giovane organizzatrice. 

Mattia Pastorino

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