Dietrofront sull'apertura di bar e ristoranti. Nella giornata di ieri, il sindaco di Pontinvrea Matteo Camiciottoli ha firmato una nuovo provvedimento che tenuto conto del mutato stato della situazione epidemiologica, 'annulla in autotutela' le ordinanze numero 51 e 53.
Una sorta marcia indietro dopo aver preso atto "dell'ordinanza del Ministro della Salute del 10 novembre 2020 con cui lo stesso ha assunto ulteriori misure sul territorio della Regione Liguria idonee a contenere l'infezione da Covid- 19 e ha collocato la stessa nello "scenario di tipo 3" con rischio "alto" con conseguente applicazione delle misure di cui all'art. 2 del Dpcm 3 novembre 2020. E considerato anche che la predetta ordinanza del Ministro della Salute ha modificato la situazione di fatto e conseguentemente anche i presupposti che avevano indotto all'emanazione delle ordinanze 51 e 53 del 2020".
Come oramai noto, la scorsa settimana il primo cittadino pontesino aveva firmato le due ordinanze con le quali permetteva ai locali presenti sul territorio comunale di tenere aperto prima fino alle ore 23 e poi alle 22.
Sulla vicenda era intervenuto anche il prefetto di Savona Antonio Cananà che aveva inviato una lettera protocollata ai sindaci della Provincia, definendo l'ordinanza "chiaramente illegittima" e informando doverosamente il Governo "per le valutazioni e determinazioni di esclusiva competenza in ordine all’annullamento o impugnazione".














