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Economia | 19 novembre 2020, 07:00

Certificazione APE: che cos'è e a cosa serve

Il suo compito è molto importante, perché rivela qual è il livello di efficienza energetica di un immobile.

Certificazione APE: che cos'è e a cosa serve

L’APE è l’acronimo di attestato di prestazione energetica. Il suo compito è molto importante, perché rivela qual è il livello di efficienza energetica di un immobile. È un vero e proprio certificato che viene rilasciato da tecnici specialisti e contiene tutte le caratteristiche energetiche di una casa o di un edificio. Il suo ruolo è fondamentale, perché, proprio considerando l’APE, si possono conoscere i livelli di consumi energetici in un immobile. Con la nuova APE abbiamo la presenza di dieci classi energetiche. La più alta è l’A4, mentre la classe energetica più bassa è indicata con la lettera G. Per misurare l’efficienza energetica di un immobile, vengono considerati diversi parametri, fra i quali il tipo di impianti, la coibentazione, l’isolamento termico e la tipologia di infissi presenti nella casa.

Per che cosa serve l’APE

Il certificato APE ha molte funzioni. Innanzitutto la legge prescrive che sia obbligatorio da presentare nel momento in cui si deve vendere o si deve provvedere alla messa in locazione di un immobile. Inoltre questa certificazione è obbligatoria anche nel caso delle ristrutturazioni edilizie o quando si devono cambiare per esempio la caldaia o gli infissi.

È fondamentale allegare il certificato APE quando si vende una casa o quando la si dà in affitto. Infatti chi contravviene a questa regola può essere soggetto anche ad una sanzione amministrativa.

È obbligatorio presentare il certificato energetico anche quando decidi di donare una casa, quando metti un annuncio, indipendentemente dal fatto se tu ti rivolga ad un’agenzia immobiliare. Nell’annuncio infatti devi specificare il livello di certificazione energetica, in modo che gli acquirenti o gli inquilini ne siano a conoscenza in maniera preventiva.

Il certificato APE deve essere aggiornato ogni volta che decidi di ristrutturare la casa, per intervenire dal punto di vista dell’efficientamento energetico. Infatti, in seguito ai lavori di questo tipo, il tuo immobile potrebbe risultare avere una classe energetica differente rispetto a quella iniziale.

Chi deve presentare l’APE

Come abbiamo già specificato, il proprietario di una casa deve presentare obbligatoriamente l’APE quando ha intenzione di vendere l’immobile o di darlo in affitto. Quindi anche il proprietario nella qualità di locatore ha questo obbligo, così come lo hanno anche le agenzie immobiliari.

Anche il donatore di un immobile, pur avvenendo la donazione a titolo gratuito, per prassi consolidata è tenuto a presentare la certificazione energetica relativa all’immobile.

Non sono obbligati invece a presentare l’APE gli eredi e nemmeno colui che ha lasciato in eredità una casa. Infatti l’attestato di prestazione energetica non è obbligatorio tra i documenti di successione.

Come si fa una classificazione energetica

Per ottenere un attestato di prestazione energetica, ti devi rivolgere necessariamente a dei professionisti qualificati, che svolgono la funzione di certificatori. Il professionista, per fare la sua valutazione dell’efficienza energetica del tuo immobile, ti può richiedere alcuni documenti, che servono alla raccolta di alcuni dati essenziali.

Questi dati possono riguardare la muratura, le caratteristiche costruttive degli immobili, i tipi di serramenti e gli impianti di riscaldamento. In particolare, fra i documenti che devi presentare, ti occorrono una planimetria dell’immobile (puoi prendere come punto di riferimento quella fornita dal catasto), una visura catastale aggiornata, il libretto degli impianti di riscaldamento, i dati che si riferiscono al proprietario dell’immobile, nel caso in cui il soggetto che richiede la certificazione sia diverso dal proprietario stesso. Inoltre devi fornire delle chiare informazioni sull’anno in cui la casa è stata costruita.

Così puoi ottenere il tuo certificato, che contiene e specifica la classe di consumo energetico e la qualità energetica dell’immobile, i dati catastali della casa e i suggerimenti e le raccomandazioni rilasciati dal certificatore per gli interventi volti a migliorare l’efficienza energetica.

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