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Solidarietà | 26 novembre 2020, 07:55

La comunità di Toirano piange il 59enne Giancarlo Bonanni, ex postino di Albenga

I funerali si terranno oggi, giovedì 26 novembre, alle ore 15,30, nella chiesa di San Martino

La comunità di Toirano piange il 59enne Giancarlo Bonanni, ex postino di Albenga

Adorava gli animali e dedicava il suo tempo al mondo della solidarietà. Il 59enne Giancarlo Bonanni, da poco tempo ex postino di Albenga, ma residente a Toirano, è deceduto a seguito di una caduta avvenuta dieci giorni fa nel suo uliveto. 

L'uomo stava raccogliendo le olive quanto una vicina gli ha chiesto aiuto. Il suo cane di grossa taglia era scappato da casa. Bonanni ha cosi sospeso il suo lavoro. E dopo un breve inseguimento (l'animale aveva sconfinato nel suo terreno) è riuscito ad afferrare il cane per il collare, trattenendolo. Ma il forte strattone dato dalla bestiola lo ha fatto cadere a terra, riportando una grave commozione cerebrale.

Trasportato d'urgenza all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, i medici hanno sottoposto l'uomo ad un intervento con conseguente caduta in coma farmacologico. Le sue condizioni però si sono aggravate di giorno in giorno, sino a portarlo al decesso lunedì scorso. 

Lascia la moglie Franca, anche lei impiegata alle Poste di Albenga, tuttora in servizio, e l'adorata figlia Ilaria. I funerali si terranno giovedì 26 novembre alle ore 15,30 nella chiesa di San Martino a Toirano. 

Il toccante saluto della figlia Ilaria: 

"Ciao Papà

vorrei ricordarti quando per la prima volta, il 3 agosto 1998, il giorno del tuo compleanno, ti incontrai per la prima volta insieme alla mamma in Bulgaria. I nostri sguardi si sono incrociati e hanno acceso un'immensa luce d’amore. 

Vorrei ricordarti quando giocavi con me. La melodia della tua risata che risuonerà per sempre nel mio cuore. Quando mi venivi a prendere all'asilo e andavamo dai nonni a Pietra. Il sapore della torta verde della nonna che mangiavamo assieme. 

Quando ci mettevamo sul divano ed io ti saltavo addosso, stringendoti forte forte. Eri l'uomo più felice del mondo... e se chiudo ora gli occhi inzuppati dal dolore mi sembra di sentire il tuo odore e il tuo abbraccio.

Porterò sempre nel cuore i nostri caffè di meta mattinata, le nostre telefonate, i nostri continui scherzi e ogni volta che riderò, ti dedicherò la mia risata e riderò talmente forte affinché ti arrivi lassù. Non riesco ad immaginare che non ti potrò più vedere camminare per casa... vedendoti coccolare il tuo amato Willy...

A non sentire più la tua voce... quando ti complimentavi per ogni cosa che facevo... Una cosa pero che ho sempre saputo. Quanto tu mi adorassi e che vivevi per me. Sarò per sempre quella bambina che disegnava sempre il suo papà, perché il nostro amore non morirà mai.. buon viaggio papà Giancarlo". 

Silvio Fasano

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