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Cronaca | 01 dicembre 2020, 15:36

Albenga piange Aldo Locatelli: fu istruttore di volo e pilota acrobatico

Bergamasco di origine ma albenganese d'adozione, il "Barone Rosso" aveva 88 anni

Albenga piange Aldo Locatelli: fu istruttore di volo e pilota acrobatico

Soltanto in queste ultime ore è trapelata negli ambienti aeronautici la notizia del decesso di Aldo Locatelli. Il pilota acrobatico, nativo del bergamasco ma albenganese d’adozione ormai da parecchi decenni si sarebbe spento, in un clima di assoluta riservatezza e discrezione da parte dei familiari, già il 12 ottobre scorso. Aveva 88 anni e da tempo lottava contro gravi problemi di salute.

Per tutti gli albenganesi era “il Barone Rosso”: vederlo volteggiare con il suo biplano di dimensioni compatte era uno spettacolo di inenarrabile bellezza, proprio per la perizia che “l’asso” metteva nelle sue complesse manovre. Non a caso, oltre che pilota acrobatico, Locatelli ebbe una importante carriera di istruttore di volo. La sua era una presenza fissa nelle maggiori manifestazioni aeree non solo liguri ma nazionali.

Così lo ricorda Mauro Zunino, presidente dell’Aero Club di Savona e della Riviera Ligure, con sede presso l’aeroporto “Clemente Panero” di Villanova d’Albenga: “Da poco ho appreso della scomparsa di Aldo Locatelli, occorsa per malattia il 12 Ottobre scorso; Mi dispiace molto non avergli potuto dedicare immediatamente un ricordo, un saluto, due righe ai suoi figli, alla figlia ed alla compagna di vita.

Molti dei piloti delle ultime generazioni non hanno avuto la fortuna di conoscerlo ed apprezzare esperienze di volo con lui, molti altri ,divenuti affermati professionisti, lo hanno avuto come istruttore di volo, istruttore I.F.R., altri ancora come pilota istruttore di acrobazia aerea.

Aldo, trascorsi militari, carattere particolare, pilota “creativo” ha trascorso la maggior parte della sua vita in volo e di questa una minimissima con chi vi scrive.

Bisognava conoscerlo ed aspettarsi di tutto da lui sia in campo del lavoro aereo, che di vita, che di compagnia.

Innumerevoli possono essere gli aneddoti e la D.G.A.C. ritengo abbia un “ curriculum” molto sostanzioso per richiami, iniziative, avventure dalle quali ne è sempre uscito “miracolosamente” . Sotto l’aspetto del “manico”, era una vera e propria autorità in materia, tanto da scrivere libri sull’acrobazia, partecipare alle più grandi avventure aeronautiche del settore nei tempi liberi dal suo principale impegno di pilota executive;

La sua passione era l’acrobazia, era nato per quella; Pilota della nazionale Italiana, simpaticissimo collega del gen. Sallustio “ denominato Generale Elastico “ per la sua mania di volare con gli allievi collegando i velivoli con un elastico che doveva essere sempre ben teso e mai rompersi durante le evoluzioni; Locatelli è cresciuto anche con lui.

Negli anni sessanta era istruttore in Aero Club , negli anni 80 i suoi figli sarebbero cresciuti aeronauticamente con la nostra scuola di volo, negli anni 90 operava come istruttore di acrobazia per conto dell’ Aero Club d’Italia e da noi, tra gli allievi del corso, tre giovani pilote: Paola Zunino, Paola Vignola, Serena Tracchi, tutte abilitate all’acrobazia.

Con lui ho apprezzato l’acrobazia aerea, dolce ed elegante, la mia preferita, con storici biplani; Schematica, rigida, caratteriale, portata allo stremo con il “suo” Chris’ Acroduster” ed un po meno con i vari CAP, tipologia a lui più congeniale che lo ha portato ai vertici intercontinentali del settore.

Amava la compagnia, le scuse erano tutte buone per vivacizzare le acque degli ambienti d’appassionati. Tra i suoi allievi d’acrobazia, divenuti a loro volta esponenti del ramo in grande Stefano Pesucci, verace Toscano la cui inflessione dialettale, anche in frequenza, non lasciava dubbi sulla provenienza territoriale, con lui volo’ prima sul Cap poi sul verde Acroduster Too quindi sul rosso e conosciutissimo Acroduster

Ci sarebbe molto da raccontare sulla storia degli Acroduster utilizzati da Aldo e sul rapporto con un altro storico personaggio del panorama aeronautico, Battistoni un mito , un filantropo del mondo aeronautico e non solo, collega Presidente dell’ Aero Club di Milano per tantissimi anni.

Gli aerei sui quali gareggiava e si allenava Locatelli erano di Battistoni che storicamente aveva organizzato e sponsorizzato le competizioni Milanesi (Trofeo Crippa) .

Chi ha avuto la fortuna di frequentarli insieme ha potuto apprezzare in pieno questo fantastico “circo” altamente specializzato ramo del mondo dell’aviazione.

Con Battistoni, Sallustio, Pollastri,Ribollla, non mancava occasione per accompagnare Locatelli ai vari campionati Europei del settore e le giornate non si concludevano con un atterraggio a fine competizione ma dietro un tavolo sino a tarda notte, in qualsiasi nazione.

Chi ci guardava e vedeva gesticolare non poteva sapere che parlavamo di figure acrobatiche ed aviazione in generale, probabilmente ritenevano che, appena seduti al tavolo, fossimo “carburati ”.

Mi era venuto a trovare circa un anno fa, aveva ceduto la casa di Alassio, voleva respirare un po d’aria di casa aeronautica ligure, già non era piu il Locatelli di qualche anno addietro ma appena sparsa la voce della sua presenza diversi ex allievi si erano precipitati in aero club.

Nel Salone d’Onore cappeggia una sua foto con il gruppo d’amici affiatati: spicca il velivolo rosso e la sua tuta rossa nella foto in aula didattica; Le sue immagini le trovi a fiumi nella raccolta fotografica del sodalizio.

Lascia un vuoto e, concedetemi una battuta, per volerlo ricordare in “ampio raggio”, saranno certamente molto più sereni i funzionari del nostro mondo, meno grattacapi ma indubbiamente minor frizzante vitalità nei corridoio delle varie sedi del Ministero dei Trasporti dove il C.te Aldo Locatelli ha trascorso, alternativamente, un altro periodo di vita aeronautica.

Mancava da tempo alle nostre manifestazioni aeree; Era stato tra i primi ad aderire nel lontano 1980 a partecipare all’evento del suo aero club periferico, un grosso segno d’affetto e fiducia verso un giovanissimo Presidente, un suo ex allievo, un periodo sul mare e sulla cui costa abitava in alcuni periodi di riposo, sempre rarissimi.

Ciao “ Pirata” dopo il tuo decollo per non ritornare piu sulla terra ferma.

Aldo sei partito per un'altra avventura con comuni amici, Sbragi, Cerisola, Battistoni, Busacchi, Giudici, Charrollais e molti altri: salutaceli, appartengono tutti ad un altro mondo dell’aviazione, più sincero, piu umano, piu formativo, piu gogliardico, piu accattivante, piu appassionante, piu avventuroso, piu solidale, piu trasgressivo, piu improntato all’ambiente del passato e poco incline all’aviazione del futuro.

Con lui e la sua acrobazia in tuta rossa e velivolo da “Barone Rosso”, sul cielo di Villanova d’Albenga, le signore accorrevano ad ammirarlo. Oggi sarebbe a disagio nel trovarsi una bellissima e preparatissima pilota al suo lato destro (quello del comandante a bordo) lui, che a giovani signore che desideravano volare per la prima volta, aveva fatto apprezzare il looping, il tenere la cloche, spiegandogli l’effetto dei “g” quando in volo rovescio alle sfortunate che salivano a bordo con una gonna, dimostrava l’effetto della gravità per il beneficio dei suoi occhi”.

Redazione

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