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Attualità | 12 dicembre 2020, 07:30

Piattaforma Maersk, un anno dall'avvio del Vado Gateway tra l'emergenza Covid e l'importanza delle infrastrutture

L'emergenza sanitaria ha rallentato l'operatività. Si attende la manutenzione della strada di scorrimento veloce e la realizzazione del casello di Bossarino

Piattaforma Maersk, un anno dall'avvio del Vado Gateway tra l'emergenza Covid e l'importanza delle infrastrutture

E' passato un anno, un complicato primo anniversario vista l'emergenza sanitaria, per la piattaforma Maersk inaugurata il 12 dicembre del 2019.

"Un giorno speciale". Lo aveva definito così il sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano che aveva partecipato alla celebrazione insieme al Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture Salvatore Margiotta, il presidente della Regione Giovanni Toti, il presidente dell’Autorità portuale, Paolo Emilio Signorini, il sindaco di Vado, Monica Giuliano, l'amministratore delegato di Apm Terminals Paolo Cornetto oltre naturalmente a tutti i soci e organizzatori.

Vado Gateway, gestito da APM Terminals Vado Ligure Spa, società italiana composta da APM Terminals (50,1%), Cosco Shipping Ports (40%) e Qingdao Port International, (9,9%), ha rafforzato così la competitività del sistema portuale ligure ed italiano, offrendo un collegamento fra i mercati di Nord Italia, Svizzera, Germania e Francia nord-orientale con il resto del mondo e rappresenta uno dei terminali marittimi della “Nuova Via della Seta”.

Nella prima fase il terminal ha iniziato ad operare su un tratto di banchina lungo 450 metri, ma nei prossimi mesi potrà utilizzare l’intera lunghezza di banchina, per 700 metri lineari complessivi, raggiungendo la capacità di 900 mila TEUs all’anno.

Con fondali a filo banchina di 17.25 metri e un’altezza di ben 4.5 metri sopra il livello del mare, Vado Gateway può infatti accogliere senza limitazioni anche le “grandi navi” di ultima generazione.

All'inaugurazione gli occupati erano 234 (Apm Terminal 77, Reefer Terminal 157), per un totale dei lavoratori che dovrebbero essere inseriti che dovrebbe essere 401 in totale tra management e impiegati, operatori mezzi e manutentori (237 per il parziale avvio attività, 309 nell’avvio attività, 401 a regime).

Qualche problema legato all'emergenza sanitaria però si è verificato: infatti nel giugno di quest'anno circa massimo 300 lavoratori (161 unità per il nuovo container terminal e fino a un massimo di 150 unità per Reefer Terminal) sono stati messi in cassa integrazione straordinaria.

Le operazioni intanto nei prossimi mesi saranno aumentate in modo graduale ma non mancano i problemi legati alle infrastrutture, manca ancora infatti un'efficiente rete di collegamenti con la rete viaria e ferroviaria.

Su tutte, la strada di scorrimento veloce e il casello di Bossarino in netto ritardo rispetto al cronoprogramma.

Per la strada di scorrimento veloce sono stati previsti 11.1 milioni di euro stanziati dall'Autorità di Sistema Portuale in base ad un protocollo firmato nel 2018.

L'obiettivo fondamentale è quello di migliorare la funzionalità e sicurezza della strada grazie alla creazione di due corsie per ogni senso di marcia. Saranno previsti in direzione Vado l'ampliamento della rampa d'accesso per i mezzi in arrivo dallo svincolo dell'autostrada A10, la realizzazione di una rampa d'uscita per via Ferraris a Vado e l'eliminazione dell'uscita attuale. In direzione Savona invece ci sarà una nuova corsia di decelerazione. Per ottobre 2022, dovrebbe essere prevista la conclusione di tutti gli interventi.

L'intervento invece di sostituzione di via Trieste con una nuova viabilità, ha visto investire 18 milioni da parte sempre di Autorità Portuale.

La viabilità alternativa e provvisoria della via sarà articolata in due fasi, una di avvio e test dei varchi portuali e l'altra di traslazione che consenta la realizzazione delle opere relative al progetto di viabilità comunale.

Verrà inoltre realizzato un parcheggio per i mezzi pesanti di 6136 mq e 33 stalli, uno per l'area doganale solo per i mezzi leggi rispettivamente da 1514 mq e 57 stalli e altri 4 per l'area doganale per un totale di circa 2000mq e 21 stalli.

Lo scorso 19 novembre intanto la terza commissione del Consiglio superiore del lavori pubblici ha approvato oggi il progetto del casello di Bossarino a Vado Ligure.

Dopo la riunione di febbraio, alla quale avevano preso parte il comune, Autostrada dei Fiori, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il coordinatore della struttura tecnica di missione Giuseppe Catalano, nel quale era stato annunciato il progetto definitivo, è giunto quindi un ulteriore segnale forte sul futuro del casello vadese.

Validato con prescrizione (a fronte di raccomandazioni esaminate dai tecnici) quindi il progetto da parte di Autostrada dei Fiori potrà procedere prima con la pubblicazione del bando e l'aggiudicazione dei lavori, rispettando così il cronoprogramma che prevede la conclusione degli interventi entro il 2024. Anas ha specificato inoltre che avvierà la richiesta di conferimento della strada di scorrimento per un tracciato unico unitamente al casello.

Durante l'incontro erano stati descritti tecnicamente tutti i dettagli, impiantistici, strutturali e geologici del progetto che vedrà un impegno economico in lavori da 70 milioni.

Luciano Parodi

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