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Sanità | 22 gennaio 2021, 17:39

Mancanza d'infermieri con esperienza triennale nell'assistenza domiciliare Covid, Riolfo (Lega): "Prorogare il requisito al 2022"

Alisa ha evidenziato come i requisiti imposti dallo Stato in materia non risultino applicabili in Liguria

Mancanza d'infermieri con esperienza triennale nell'assistenza domiciliare Covid, Riolfo (Lega): "Prorogare il requisito al 2022"

Prorogare all'1 gennaio 2022 la decorrenza del requisito ‘di almeno 3 anni’ relativamente all’esperienza documentata nel campo dell’assistenza domiciliare per un infermiere coordinatore di cui al ‘Manuale requisiti per l’autorizzazione’ di Regione Liguria". Lo ha dichiarato in una nota il consigliere regionale Mabel Riolfo (Lega).

"Con la legge regionale n. 9/2017 si è resa obbligatoria l’autorizzazione all’esercizio, oltre che per le strutture sanitarie sociosanitarie e sociali, anche per i servizi di attività di assistenza domiciliare integrata" spiega la consigliera del Carroccio.

"Regione Liguria ha quindi approvato i documenti in materia di autorizzazione al funzionamento delle strutture sanitarie, socio sanitarie e sociali e in particolare del manuale nel quale sono riportati i requisiti specifici, strutturali, impiantistico/tecnologici e organizzativi per tutte le tipologie di strutture e servizi. Il manuale disciplina anche le cure domiciliari, intese come prestazioni sanitarie rivolte a persone di qualsiasi età in condizione di fragilità e di non autosufficienza o ridotta autosufficienza, temporanea o protratta, con patologie in atto clinicamente stabilizzate o esiti delle stesse. Tra i requisiti organizzativi per le cure domiciliari è stato indicato che ‘sia in caso di cure di base che di cure integrate è individuato un infermiere coordinatore con esperienza documentata nel campo dell’assistenza domiciliare di almeno 3 anni’" aggiunge.

"Tuttavia - prosegue la consigliera -, in questo periodo di pandemia da Covid-19, A.Li.Sa. ha evidenziato come ‘alcuni dei requisiti stabiliti dal manuale non risultano al momento completamente applicabili; in particolare: un infermiere coordinatore con esperienza documentata nel campo dell’assistenza domiciliare di almeno 3 anni’ rilevando ‘un’estrema difficoltà da parte degli enti gestori nel reperire professionisti con un’esperienza specifica nelle cure domiciliari di almeno tre anni, come richiesto’". 

"Considerato quindi che la presenza di un infermiere coordinatore con esperienza documentata di almeno 3 anni risulta essere di difficile applicazione (di fatto irreperibile sul mercato) e rilevato che Regione Liguria, con la delibera della giunta regionale del 17 marzo 2020, ha preso atto di tale difficoltà e ha rideterminato all'1 gennaio 2021 la decorrenza del requisito ‘di almeno 3 anni’ ho ritenuto necessario depositare in consiglio regionale un’interrogazione e un ordine del giorno per provvedere a prorogare ulteriormente la decorrenza di questo requisito” conclude nella sua nota Riolfo.

Redazione

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