L’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Savona unitamente agli altri Ordini liguri, riuniti nella federazione regionale, con una lettera inoltrata al presidente della Regione Giovanni Toti, al Direttore Generale del Dipartimento Salute e Servizi Sociali della Regione dottor Quaglia e al Direttore Generale della Asl 2 Savonese Marco Damonte Prioli ricorda che ha dal 14 dicembre scorso richiesto con forza l’inclusione di tutti i medici, indipendentemente dal fatto che fossero dipendenti o convenzionati con il SSN oppure liberi professionisti, nel programma di vaccinazione contro il COVID 19 chiedendo che fossero vaccinati già nella prima fase iniziata negli ultimi giorni di dicembre 2020.
A metà gennaio la Regione ha dato disposizioni per l’effettuazione delle vaccinazioni a tutti i medici iscritti agli albi. "Di questo - precisano gli ordini interessati - ringraziamo le autorità regionali consapevoli che non sia stata una decisione facile da intraprendere".
L’Ordine, quindi con importante dispiego di forze ha messo a disposizione il personale di segreteria per raccogliere le adesioni e per redigere e trasmettere gli elenchi nominativi ed anagrafici entro il 31/1/2021 regione ed ASL 2 espletando un importante ruolo di intermediazione tra chi eroga i vaccini e chi li riceve.
L’inizio delle vaccinazioni per i medici libero professionisti ed i medici odontoiatri è previsto per il 22/2/2021. L’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Savona non ha disponibilità dei vaccini né ha potere di procurarseli o di somministrarli. Pertanto si sottolinea che la scelta del tipo di vaccino e le fasce di età a cui somministrarne uno anziché l’altro non rientra nelle competenze e nelle conoscenze di quest’Ordine ma dipende da normative nazionali e dalla disponibilità dei vaccini stessi.
Nella lettera si legge: "L’Ordine dei Medici ed Odontoiatri della Provincia di Savona si rammarica che, a causa di scelte ministeriali che paiono di dubbia correttezza, nella prima fase di vaccinazione non siano stati inseriti tutti i medici, indipendentemente da quale attività svolgessero, e si aspetta che in questa seconda fase vaccinale tutti i medici siano vaccinati con uno dei vaccini che ha dimostrato la maggior percentuale di efficacia tra quelli disponibili poiché i medici sono la categoria più esposta al contagio, come dimostrano gli oltre 300 colleghi deceduti durante l’epidemia tuttora in corso.
L’utilizzo di vaccini diversi per età diverse, pur avendo una motivazione scientifica, verrebbe sicuramente inteso da parte dei colleghi non dipendenti o convenzionati come una inaccettabile discriminazione ed inoltre provocherebbe un enorme ritardo nel realizzare una copertura soddisfacente in quanto, come dalle più recenti indicazioni, dovranno trascorrere almeno 12 settimane prima di effettuare la seconda somministrazione.
Pertanto codesto Ordine invita le strutture preposte alla vaccinazione ad assicurare ai medici la miglior copertura vaccinale al momento disponibile, ricordando nuovamente che si tratta della categoria maggiormente esposta al contagio a causa della peculiarità di una professione che richiede uno stretto contatto con i pazienti. Nel contempo ritiene improcrastinabile la data, già molto avanzata, del 22/2/2021 indicata come giorno di inizio per le vaccinazioni dei medici libero professionisti ed odontoiatri".














