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Cronaca | 22 febbraio 2021, 17:37

Pensionata di Alassio truffata: "Ho venduto la casa e mi hanno portato via tutti i soldi dal conto"

Nello stesso giorno in cui aveva incassato il prezzo della vendita di un immobile, la donna ha visto volatilizzarsi tutti i soldi giacenti sul suo conto corrente acceso presso le Poste italiane. Sul fatto indaga la polizia postale

Pensionata di Alassio truffata: "Ho venduto la casa e mi hanno portato via tutti i soldi dal conto"

"In poco meno di due ore mi hanno sottratto quasi 330.000 Euro dal mio conto corrente postale appena accreditati dopo la vendita della mia casa e il giorno successivo il furto è continuato e sul mio conto non c'era quasi più nulla: ho perso 350.000 euro". È la denuncia alla procura della Repubblica di Savona della signora F. P., residente ad Alassio, che, nello stesso giorno in cui aveva incassato il prezzo della vendita di un immobile, ha visto volatilizzarsi tutti i soldi giacenti sul suo conto corrente acceso presso le Poste italiane.

Il 28 gennaio scorso la signora si è accorta dell'accaduto: erano stati disposti a sua insaputa venticinque bonifici tra il 25 e 26 gennaio (ben ventiquattro dei quali in due ore) e ha dovuto prendere atto che, in meno di un giorno, era diventata nullatenente. "Sono riuscita solamente a recuperare una piccolissima parte della somma rubata che mi consente di poter vivere la quotidianità ma ho passato diversi giorni nell'indigenza totale".

L'incubo in cui è entrata la signora alassina è non solo economico ma anche psicologico e sociale. Aggiunge la signora: "Attualmente sono dovuta ricorrere alla terapie di uno psicologo per farmi aiutare a superare questo shock notevole e mi sono rivolta all'avvocato Gianvito Garassino del foro di Savona per avere pronta giustizia perché sono pensionata e contavo di essermi sistemata per il resto dei miei giorni".

Lascia sgomenti anche la reazione quasi indifferente di Poste italiane: "Ho potuto contare solamente sul supporto del nuovo Direttore della Filiale di Alassio (subentrato purtroppo solo il 1° febbraio, a quattro giorni dalla scoperta del fatto), che ha provveduto ad inoltrare un reclamo dopo la mia contestazione delle operazioni ed ha anche richiamato tutti i bonifici: ad oggi, su venticinque ne sono rientrati solo tre. Il mio legale ha contattato più volte le Poste, che negano ogni responsabilità. Mi è stato detto che avrebbero risposto con una lettera ordinaria, che però non ho ancora ricevuto: devo prendere atto che la situazione di cui sono vittima non merita nemmeno l'invio di una raccomandata. Ho intenzione di andare fino in fondo alla vicenda e di dare il massimo risalto mediatico, anche a tutela di molte persone che potrebbero trovarsi nella mia stessa situazione, confidando soprattutto sulla capacità delle nostre forze dell'ordine e della magistratura".

Sul caso infatti sta indagando la Polizia postale di Genova sotto la direzione del Pubblico ministero dottoressa Ciavattini. 

redazione

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