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Attualità | 01 marzo 2021, 11:40

Università, via alla ripartenza con aule al 20%. Rettore Delfino: "Vogliamo dare un segnale"

Da quest'oggi si ritorna in aula anche al Campus di Savona. Direttore Testa: "Priorità alla sicurezza"

Università, via alla ripartenza con aule al 20%. Rettore Delfino: "Vogliamo dare un segnale"

"Sono stati mesi veramente di grande organizzazione, poter ripartire in modo parziale garantendo le norme di sicurezza e avendo a che fare con ambiti e realtà diversi, non è stata un'impresa semplice".

Il Rettore dell'Università di Genova Federico Delfino commenta così il piano delle attività in presenza universitarie che riparte da quest'oggi 1 marzo con un utilizzo delle aule al 20 % della capienza. Il piano prevede infatti un flusso di circa 1850 studenti al giorno suddivisi tra i vari poli dell’ateneo. Il flusso è ritenuto compatibile con i mezzi del traporto pubblico attualmente attivo, ma la situazione epidemiologica attuale, aveva portato il comitato a condividere la direttiva della ripartenza in presenza in caso di classificazione della Liguria in fascia gialla e il mantenimento della didattica a distanza se in fascia arancione

"La ripartenza ci ha consentito di poter dare un segnale, mobilitiamo meno di 2mila studenti a fronte di 34mila iscritti e tutto questo comunque ci dà speranza, solidarietà e un senso di comunità che si è creato all'interno dell'ateneo, si è creata una sorta di aiuto" ha continuato il savonese Magnifico Rettore.

"Si parte in modo parziale con il nostro flusso, però speriamo che la pandemia regredisca e nel corso del semestre aumentare e dare una risposta maggiore" ha concluso Federico Delfino.

Stesso discorso per il campus universitario di Savona, che dovrà far fronte come a Genova alle regole per il distanziamento, gli erogatori di disinfettante e l'indicazione della capienza massima delle aule

"Abbiamo di concerto con l'Università fatto una valutazione insieme ai coordinatori dei diversi corsi e preso atto delle disponibilità dei docenti e degli studenti per la ripresa - spiega il neo direttore del polo savonese Marco Testa - sono state concentrate le aree della didattica per ridurre gli scambi, ci sarà un contingentamento degli studenti in presenza grazie all'utilizzo di una app e gli altri avranno la possibilità di seguire a distanza. Priorità alla sicurezza". 

Testa, successore proprio di Delfino, è il coordinatore sia delle attività didattiche che di un master nazionale per la formazione specialistica per i fisioterapisti e da gennaio è a capo del campus di Savona.

"Mi sono trovato proiettato in una dimensione particolarmente stimolante e ci sono una serie di progetti già in pista importanti, come la ristrutturazione del campo da calcio che diventerà una struttura polivalente coperta utilizzabile tutto l'anno (sarà utilizzabile anche per la pallavolo, pallamano e basket) oltre al campo da tennis - specifica Marco Testa - inoltre tramite un progetto della Regione che riguarda l'efficientamento energetico miglioreremo il riscaldamento, il sistema idrico, la creazione di una capottazione termica. Andremo inoltre a ridefinire i rapporti tra l'università e  le aziende presenze, importanti per il post laurea e per progetti di ricerca condivisi".

"Il campus si muove in un'ottica di sostenibilità e l'elemento salute è fondamentale, a partire dalla seconda metà del 2021 daremo vita a questa iniziativa legata alla salute, il benessere e la prevenzione. I due elementi principali che servono a questa iniziativa sono l'attività motoria che serve come prevenzione primaria e secondaria e l'alimentazione Sarà una bella sfida stimolante" conclude il direttore del polo universitario savonese.

 

 

 

 

 

Luciano Parodi

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