"Questa mattina alle 10.00 si è svolta, presso la sala consiliare del nostro comune, una riunione richiesta dall’Unione industriali e dalle sigle sindacali circa il futuro della Cava Torri, alla luce delle vicissitudini occorse negli ultimi mesi. Alla riunione ha preso parte anche Anci Liguria, in rappresentanza dei comuni della vallata. Come Sindaco, ho raccontato quanto questa Amministrazione ha dovuto affrontare e, di conseguenza, quali azioni ha dovuto intraprendere in difesa del nostro territorio; ciò al fine di impedire l’abbancamento di circa 4 milioni di metri cubi di materiale come azione conclusiva dell’attività di cava, così come previsto dal progetto presentato dal soggetto attuatore a Regione Liguria, e mai condiviso con la nostra Amministrazione comunale". Così Giuseppe De Fezza, sindaco di Toirano.
"Come ormai noto, a difesa dei principi di tutela dell’ambiente, della vivibilità del paese e della comunità tutta, dopo essermi battuto, insieme ai miei funzionari sui tavoli tecnici regionali, avuta la percezione che le mie parole non sortivano alcun effetto, ho optato per adottare lo strumento più forte in mio possesso, ovvero una delibera di consiglio comunale in cui abbiamo decretato la variante urbanistica per i terreni su cui insiste la cava, in modo da far ultimare nei termini di legge l’attività e mettere in piedi un progetto di riqualificazione ambientale - prosegue il primo cittadino - Oggi, durante la riunione, la preoccupazione legittima dei Sindacati nei confronti dei lavoratori è stata affrontata in modo oggettivo e propositivo mettendo sempre in evidenza, comunque, come le Amministrazioni toiranesi negli anni, siano sempre state a favore del lavoro della cava, collaborando anche fattivamente".
"Tuttavia, alla luce dei procedimenti amministrativi messi in atto dal soggetto attuatore della cava approvare un progetto di questo genere significherebbe condizionare il futuro del nostro territorio da qui a 35 anni, periodo definito per l’abbancamento del materiale. E non è certo quello che vogliamo per noi e per i nostri figli! E’ necessario trovare il giusto equilibrio tra vivibilità, occupazione e benessere della comunità e sicuramente il progetto presentato non aiuta a coniugare le tre tematiche. La porta dell’Amministrazione è aperta al dialogo, tuttavia è necessario sedersi al tavolo in condizioni di parità negoziale" conclude infine il sindaco De Fezza.














