Orgoglio, passione, consapevolezza e un pizzico di emozione. Giovedì 22 gennaio, presso la sala consiliare del Comune di Albissola Marina, l’amministrazione del borgo levantino ha voluto omaggiare Simone Monti, atleta di brazilian jiu-jitsu che, sabato 10 gennaio, è stato tra i tedofori i quali hanno avuto il privilegio di toccare con mano la magia della fiaccola olimpica durante il suo passaggio nel ponente ligure.
Presenti per l’occasione il sindaco Gianluca Nasuti e la consigliera delegata allo sport Annamaria Pomarici, la quale nonostante si sia trovata a dover affrontare un imprevisto lavorativo è comunque riuscita a collegarsi a distanza (in videochiamata, ndr) congratulandosi a nome della cittadinanza per il traguardo raggiunto.
Atleta classe 2002 tesserato con il Club Zero19 di Savona, Simone si è avvicinato al brazilian jiu-jitsu da giovanissimo e, da allora, ha iniziato a distinguersi sia a livello locale che regionale, ma soprattutto nazionale ed internazionale. Monti infatti ha vinto numerose Coppa Italia e campionati italiani. Inoltre, con i colori della Nazionale, ha partecipato ai Mondiali di categoria Under 17 nel 2019 (rassegna svoltasi in Azerbaijan, ndr) e ai Mondiali U21 (andati in scena ad Abu Dhabi nel 2022). Grazie a questi risultati, nel 2023 l’albissolese ha conquistato il salto in Nazionale maggiore potendo così proseguire il proprio percorso in Azzurro.
“Il brazilian jiu-jitsu - racconta Monti - è uno sport individuale dove è fondamentale lo spirito di gruppo che si crea in palestra. Chiunque cerca di trasmettere qualcosa agli altri per migliorare. Spesso capita di imparare cose nuove anche da persone che hanno cinture più basse. Quando si combatte non si rappresenta mai solo sé stessi perché si porta il nome della propria palestra e, a volte, è proprio quest’unione che spinge ad andare oltre. Personalmente infatti, ogni volta in cui mi trovo a salire sul tatami, sento come se rappresentassi anche i miei compagni”.
Molto spesso le giornate di Simone sono scandite dal lavoro e dagli allenamenti in palestra: “Nel mio percorso a svolgere un ruolo cruciale sono sicuramente la mia famiglia e la mia fidanzata, le uniche persone insieme ai miei compagni del Club Zero19 che vedono davvero tutti i sacrifici che si celano dietro ogni singolo risultato. È anche grazie a loro che frequentemente sono riuscito a lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Inoltre, da questo punto di vista, credo che volersi mettere costantemente alla prova sia fondamentale”.
In seguito l’atleta albissolese si è concentrato sui ragazzi più giovani: “Cosa direi a chi inizia a praticare brazilian jiu-jitsu? Risponderei di non porre mai alcun limite ai propri sogni, perché quello che a volte si ritiene irraggiungibile in realtà sacrificandosi e dando tutto ciò che si ha può diventare alla portata. In palestra mi capita spesso di relazionarmi con dei ragazzi più giovani. Personalmente, ritenendo fondamentale il dare e ricevere consigli, cerco sempre di essere a disposizione fornendo supporto a chiunque me lo chieda”.
Il 2025 è stato un anno davvero indimenticabile per Simone Monti, con il 2026 che è iniziato in maniera altrettanto iconica. Il conseguimento della laurea e l’assunzione in un’azienda affermata del territorio sono state due tra le soddisfazioni principali collezionate dall’atleta durante l’annata salutata circa un mese fa, ma tutto ciò è avvenuto prima di provare l’onore di toccare con mano la Fiamma Olimpica.
“Durante il Festival di Sanremo - racconta - ho scoperto che fossero aperte le candidature per diventare tedofori. Purtroppo il brazilian jiu-jitsu non è ancora riconosciuto come disciplina olimpica, ma il mio sogno nel cassetto, come credo quello di qualunque atleta, è sempre stato quello di partecipare alle Olimpiadi”.
“Anche solo trovarmi a vivere in minima parte quello che è il viaggio olimpico quindi – continua Monti - per me sarebbe stato un sogno. Mi sono dunque affrettato a compilare l’apposito form in cui ho raccontato cosa mi abbia dato lo sport e quali valori abbia avuto modo di ritrovare nello studio e sul posto di lavoro. Evidentemente le risposte che ho fornito hanno convinto i selezionatori i quali, circa due mesi fa, mi hanno cercato sia telefonicamente che via mail comunicandomi di essere stato scelto tra i 10001 tedofori di Milano-Cortina 2026”.
“Nel momento in cui mi sono trovato a sfilare con la Fiamma Olimpica ho sentito un’emozione quasi indescrivibile a parole. Nei 200 metri percorsi ho pensato ai miei compagni di palestra, alla mia famiglia, alla mia ragazza e anche al paese in cui sono cresciuto, Albissola. A dirla tutta però Albissola è parte di me in ogni competizione: ritengo infatti fondamentale conservare la propria identità, motivo per cui ogni volta che combatto indosso una rash guard (indumento anti-abrasioni, ndr) con scritto ‘Albissola Marina’. È un modo che ho escogitato per portare con me tutte le persone le quali hanno favorito la mia crescita permettendomi di arrivare dove sono ora”, conclude l’atleta.
Oltre ai ricordi indelebili dell’esperienza (che conserverà sempre nella sua memoria), Monti ha ricevuto anche una spilla realizzata con lo stesso materiale della fiaccola olimpica e un certificato vidimato dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale) valevole come attestato da conservare per poter dimostrare di aver avuto la possibilità di partecipare attivamente all’avvicinamento della rassegna a Cinque Cerchi.
Ora il prossimo appuntamento che attenderà l’atleta albissolese sarà l’Abu Dhabi Grande Slam, evento che si svolgerà a Roma mettendo in palio punti cruciali per la qualificazione ai Mondiali (i quali andranno in scena negli ultimi mesi del 2026).
“Ringrazio Simone sia per tutto ciò che ha fatto, che per l’impegno e la determinazione con cui porta avanti i suoi obiettivi - dichiara la consigliera con delega allo sport del Comune di Albissola Marina Annamaria Pomarici -. Soprattutto lo ringrazio per divertirsi e per essere un modello da seguire per tutti i ragazzi. Quello che mi è piaciuto tantissimo della sua filosofia è che nello sport come nella vita puoi fare cose grandissime o minime, l’importante è che siano un piccolo miglioramento rispetto alla giornata precedente. Al di là dell’aver portato la Fiamma Olimpica e di aver acceso il braciere, penso che il suo modo di essere sia uno splendido esempio di umiltà e autenticità”.
















