“Occorre attivarsi in ogni sede competente per eliminare al più presto lo spropositato aumento del canone minimo demaniale, introdotto nel cosiddetto ‘Decreto Agosto’: è l’impegno che la Lega ha chiesto alla giunta attraverso un ordine del giorno presentato oggi in Regione Liguria”: a dichiararlo è il capogruppo regionale Stefano Mai (Lega).
“Infatti dal primo gennaio - spiega Mai - l’importo minimo della gabella è stato aumentato di circa il 700% passando da 362 a 2.500 euro: l’abnorme rincaro va ad aggravare una situazione già di grande sofferenza a causa della crisi dovuta alle restrizioni imposte per l’emergenza Covid per migliaia di lavoratori e famiglie liguri nonché di centinaia di aziende ittiche, imprese turistiche, associazioni sportive (in particolare quelle dilettantistiche senza scopo di lucro) insediate in ambito demaniale e vari enti; recentemente al Senato è stato approvato un emendamento al 'Decreto sostegni' che prevede un contributo, non superiore al canone corrisposto, in favore dei concessionari delle attività di acquacoltura e pesca”.
“Tuttavia riteniamo - conclude Mai - che questo non sia ancora sufficiente benché sia un primo passo verso una riforma della norma iniqua nei confronti di tutto il tessuto economico, sociale e turistico che ricade in ambito territoriale marittimo”.
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