Giornate romane per alcuni sindaci savonesi della Lega come quello borghettino Giancarlo Canepa che, tra gli argomenti trattati con gli esponenti politici dei diversi ministeri, ha affrontato anche quello dello spostamento a monte del tratto ferroviario Finale Ligure-Andora.
Nei giorni scorsi, presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, a riceverlo è stato il vice Ministro Alessandro Morelli: «Durante l’incontro ho avuto la possibilità di esprimere la preoccupazione per l’impatto ambientale che potrebbe avere lo spostamento a monte dei binari nel caso venisse mantenuto lo stesso tracciato del vecchio progetto» spiega Canepa.
"Borghetto ha una superficie complessiva inferiore a 6 km2 - specifica - e il tracciato ipotizzato andrebbe a sacrificare una importante e preziosa porzione di territorio agricolo".
"Riconosco l’importanza assoluta di un’infrastruttura ferroviaria efficiente di cui il Ponente Ligure ha un bisogno estremo - afferma il primo cittadino - ma spero che nella riprogettazione in corso si tenga conto delle caratteristiche dei territori e delle possibili alternative fornite dalle nuove tecnologie".
"Nel caso non fosse possibile modificare il tracciato ho chiesto la possibilità che vengano almeno valutate delle "opere compensative" legate alla mobilità sostenibile come, ad esempio, la realizzazione di piste ciclabili, riscontrando una positiva apertura e attenta sensibilità nei confronti del territorio" dice quindi Canepa.
"Come promesso, mi sono fatto carico di consegnare alla segreteria tecnica del dicastero una serie di dossier e relazioni preparate da varie associazioni e comitati tra cui “Non Fermiamo il Treno” e “Assoutenti”. Ringrazio il Senatore Paolo Ripamonti per questa opportunità" conclude Canepa.
All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Laigueglia Roberto Sasso del Verme che ha sollevato un’altra importante questione legata al destino delle future aree dismesse che le Ferrovie parrebbero voler mettere a bando.
Su questa partita i due sindaci hanno chiesto che venga eventualmente previsto un diritto di prelazione per i Comuni qualora le aree in questione, sulle quali verteva anche un progetto legato alla “Ciclovia Tirrenica”, venissero effettivamente messe all’asta.

















