Tour in Val Bormida quest'oggi per l'assessore regionale Ilaria Cavo (insieme al capogruppo regionale di "Cambiamo" Angelo Vaccarezza, al consigliere regionale Alessandro Bozzano e al presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri) iniziato a Carcare presso il Laboratorio del Luca Pirotti.
Ad accogliere l'assessorre vi era il Sindaco di Cosseria Roberto Molinaro ed il vicesindaco Tamara Urru. Alla fine dello scorso mese di Marzo, il Crocifisso ligneo sulle alture di Cosseria, ricordo degli italiani della Divisione Cosseria, tanto dei dispersi, che dei reduci della campagna di Russia, venne ritrovato semidistrutto, ferito alle braccia, al volto, forato al costato con conficcata una gamba mozzata. "Un ringraziamento sentito va a Luca Pirotti, che, insieme a Claudia Maritano, si è offerto di occuparsi gratuitamente del restauro dell'opera affinché possa essete restituita il prima possibile alla comunità cosseriese" dichiara Angelo Vaccarezza.
La giornata è proseguita con la visita all'immobile che nel corso degli anni a Carcare ha ospitato lo I.A.L. (Istituto Addestramento Lavoratori), e che attualmente ospita alcune aule del liceo Calasanzio. Presenti il vicesindaco Franco Bologna e l'assessore Alessandro Ferraro. Nell'immobile era ospitato anche un centro per l'impiego, su di esso attualmente grava un vincolo dovuto al fallimento della Cornareto Immobiliare s.r.l., seguito della liquidazione della società I.A.L. L'obiettivo fondamentale ed il conseguente impegno assunto, insieme all'assessore Cavo, è quello di cercare una soluzione allo stallo di questa situazione, far rientrare l'immobile nel patrimonio attivo della Regione, cosicché possa essere gestito con tutti gli Enti locali, sia per sede di Istituto scolastico Superiore, sia per rinnovare l'attività del centro per l'impiego, nonché per l'attività formativa in generale.
La terza tappa ha seguito la scia del gravame procurato dal fallimento dello I.A.L., per il quale si rischiava la sospensione dei corsi di formazione nell'ambito della ristorazione e della meccanica; sarebbero rimasti a casa tanti ragazzi e tanti docenti. "La Parrocchia, nella persona di Padre Italo ha messo a disposizione l’ex asilo Fondazione Mallarini, permettendo, attraverso il ripristino e la sistemazione dei locali, a spese del comune, di riprendere i corsi della ristorazione e, attraverso un accordo con l’Antica Osteria di Palmira, dove insieme all'assessore Ilaria Cavo, abbiamo incontrato i 12 allievi del corso di pasticceria, finanziato da Regione Liguria" continua Vaccarezza.
Ultima tappa della giornata in Valle è stata la visita a Palazzo Scarampi, con l'accoglienza del sindaco Paolo Lambertini di Cairo Montenotte e della sua Giunta: "Appena entrati, si resta, come sempre, stupiti dalla bellezza culturale, storica e ornamentale della biblioteca civica 'F. C. Rossi' inaugurata nel 2018, ove risiede il patrimonio librario che, ad oggi, annovera ben 37mila volumi, disposti su due piani, con un flusso di visitatori e fruenti che conta oltre 2.000 presenze - aggiunge il capogruppo di Cambiamo - Al terzo piano, si trova l'emozionante mostra Ferrania Film Museum".
Il Palazzo Scarampi, restaurato interamente con fondi regionali, è curato in ogni suo aspetto, nel rispetto delle sue peculiarità architettoniche e storiche, sotto l’occhio attento della Soprintendenza Archeologia, BelleArti e Paesaggio di Genova. La Biblioteca Civica, con il Ferrania Film Museum, creano un polo culturale fondamentale. Cairo infatti, riscopre la storia della pellicola con il Ferrania Film Museum. Il museo racconta una storia lunga un secolo, ovvero, quella dello stabilimento della Ferrania, uno dei maggiori produttori di materiale fotografico e cuore pulsante dell’economia della Val Bormida.
Ideato come una sorta di percorso tra le stanze, il museo avente una superficie di circa 250 metri quadrati, restituisce i molteplici aspetti delle vicende industriali: la vita della fabbrica, la cultura d’impresa e le vicende societarie, il design e la comunicazione visiva, l’architettura, i prodotti e i brevetti, gli anni della guerra e quelli più recenti.
All'interno trovano spazio anche i vari comparti, dal fotografico al radiografico, la luce e il buio dei reparti, la grande stagione del colore e del cinema. Inoltre, sono presenti gigantografie a parete, pannelli modulari e schermi multimediali, con testi, immagini, disegni. È presente anche un primo corpo di reperti della fabbrica: macchine, strumenti di misura, vetreria, quaderni di consegna, oggettistica di vario tipo.






















