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Attualità | 02 luglio 2021, 10:03

Savona, presidio dei lavoratori di LaerH di Albenga davanti alla Prefettura. I sindacati: "A settembre rischiano di rimanere senza ammortizzatori sociali e senza lavoro"

Braccia incrociate per tutta la giornata. I carichi di lavoro sono nettamente ridotti negli ultimi mesi

Savona, presidio dei lavoratori di LaerH di Albenga davanti alla Prefettura. I sindacati: "A settembre rischiano di rimanere senza ammortizzatori sociali e senza lavoro"

Carichi di lavoro limitati e i lavoratori in netta difficoltà visto che a settembre finiranno gli ammortizzatori sociali e rischiano il licenziamento.

Queste le difficoltà che stanno riscontrando i lavoratori dello stabilimento LaerH di Albenga i quali tramite le segreterie territoriali Fim, Fiom, Uilm Savona e la Rsu aziendale hanno proclamato per quest'oggi uno sciopero per l’intera giornata di lavoro ed hanno incrociato le braccia con un presidio davanti alla Prefettura di Savona. Presente anche l'onorevole del Pd Franco Vazio, vice presidente commissione giustizia camera dei deputati. 

"Le prospettive per lo stabilimento dell’azienda del settore aerospace insediatasi ad Albenga nel 2015 in virtù dell’accordo di programma Piaggio del 2014 si stanno facendo infatti sempre più preoccupanti - hanno spiegato i sindacati - I carichi di lavoro sono ad oggi limitati quasi esclusivamente al reparto montaggio (con quindi più della metà dei lavoratori in cassa integrazione) e, se si eccettuano le attività attualmente svolte per Piaggio, non c’è di fatto altro lavoro. La crisi del settore determinata dalla pandemia completa un quadro che si sta facendo sempre più drammatico".

"E’ dalla fine del 2018, ossia dall'avvio dell’amministrazione straordinario in Piaggio, che i lavoratori stanno subendo pesantemente l’utilizzo degli ammortizzatori sociali ed il rischio, con la fine della CIGO con causale Covid, è che dopo queste ulteriori 13 settimane, quindi a fine settembre, i lavoratori rimangano senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, il che significa prospettiva di licenziamenti" hanno proseguito unitariamente.

"Un tale esito sarebbe inaccettabile e sancirebbe una sconfitta per tutti, a cominciare dalle Istituzioni che devono essere garanti degli accordi sottoscritti, accordi che dovevano rilanciare una azienda strategica come Piaggio ed attirare nuove realtà produttive nel territorio generando nuova occupazione. L’unica soluzione nell'immediato è data dalla possibilità di una commessa da Piaggio per ulteriori velivoli P180 destinati alle forze armate per cui non è però ancora arrivata l’approvazione del Ministero della Difesa e del Governo".

"La crisi di LaerH, che è fornitore unico ed indispensabile del settore velivolistico di Piaggio, rischia anche di avere ripercussioni sulle stesse attività di Piaggio dal momento che un ritardo o uno stop alle forniture che devono essere consegnate metterebbe a repentaglio le attività della stessa Piaggio".

Tutte queste tematiche verranno esposte questa mattina al Prefetto Antonio Cananà che è stato contattato dalle rappresentanze sindacali per chiedere di trasferire con urgenza il quadro della situazione al Governo.

"Chiediamo ovviamente anche alle Istituzioni Territoriali, a partire dal Sindaco di Albenga, dal Presidente della Provincia di Savona e dall'assessore regionale all'Industria ed allo Sviluppo Economico, ed ai parlamentari ed ai consiglieri regionali eletti nel nostro territorio di fare la propria parte" hanno aggiunto i sindacati.

"Al presidio saranno presenti i delegati dello stabilimento Piaggio Aerospace di Villanova d’Albenga che porteranno la solidarietà dei lavoratori Piaggio, i quali a loro volta stanno attendono che la definizione dell’iter di vendita dell’azienda, rispetto al quale non c’è stato ad oggi alcun nostro coinvolgimento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico - concludono - Ancora una volta ribadiamo quello che diciamo ormai da tempo: non ci può essere un vero sviluppo industriale del nostro territorio, anche sfruttando le opportunità derivanti dall'area di crisi industriale complessa, se non vengono prima messe in sicurezza le realtà produttive ad oggi presenti nella provincia".

Luciano Parodi

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