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Politica | 22 luglio 2021, 16:14

Savona, il Pd contrario alla Rsa in via Nizza: "Insostenibile e figlia di un modello politico sbagliato"

"Approvato in Giunta un progetto per un contenitore senza analizzarne il contenuto"

Savona, il Pd contrario alla Rsa in via Nizza: "Insostenibile e figlia di un modello politico sbagliato"

Approfondisce il voto contrario al progetto di una Rsa in via Nizza presentato lunedì scorso dagli assessore Zunato e Arecco presentato con una variante al Puc, dopo la bocciatura dei giorni scorsi in Commissione Consigliare, il Pd savonese.

"Dopo i fiumi di parole da parte dei due assessori che decantavano la quantità di posti di lavoro che tale intervento avrebbe portato alla città spingendosi al punto di parlare di 'turismo silver' (come se i turisti silver gradissero alloggiare in una RSA al posto che in un residence o in un hotel) e dopo l'excusatio non petita che spiegava come tale intervento non potesse essere ricondotto a una operazione immobiliare abbiamo fatto notare che dall’elenco delle strutture sul territorio Comunale di Savona e comuni limitrofi abbiamo oltre 500 posti e non esistono situazioni di liste d’attesa, siamo lontanissimi dalla necessità di nuovi posti. Al contrario, esistono realtà come l'ex clinica Riviera, recentemente ristrutturata che ha al momento un tasso di occupazione di poche unità rispetto ai 100 posti a disposizione. Non c'è domanda" spiegano la consigliere Elisa Di Padova e il segretario dell'unione comunale Pd Stefano Martini. 

"Sulla base di questo quadro di insieme si inseriscono poi alcune altre riflessioni - commentano - La prima riguarda la potenzialità pubblica del nostro territorio che dovrebbe essere promossa e privilegiata rispetto al recepimento di altri progetti: le aree di Opere Sociali di Villa Pizzardi, con progetto in stand by che prevede 60 posti letto e le aree degli Orti Folconi con la previsione di un presidio con funzioni socio sanitarie sono fermi da tempo. Chiediamo spiegazioni all'Amministrazione Comunale sulla mancanza di interesse o promozione di tali progettualità anziché l’impegno profuso per la variante urbanistica in discussione".

"L’assessore Arecco ha spiegato di aver dato una valutazione politica all’operazione a inizio mandato, questo ci sembra ancora più grave alla luce dei progetti pubblici che attendono risposta e che avrebbero meritato attenzione da parte dell’assessore all’Urbanistica - affermano - Perché variare la pianificazione urbanistica (che in quelle aree prevede altro) inserendo attività che invece sarebbero previste e che sarebbero e saranno strategiche per il futuro disegno della nostra città, altrove? Pensiamo agli Orti Folconi una delle innumerevoli promesse in campagna elettorale che si sono trasformate in nulla".

"Se questa amministrazione e in particolare l’Assessore all’Urbanistica non sono stati in grado di affrontare quella sfida così importante - accusano dal Pd - questo non vuol dire che a due mesi dalle elezioni si mettano zeppe che impediranno il rilancio della città in futuro. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo, qualsiasi previsione che coinvolga il lungomare (in particolare ma vale per tutta la città) va pianificata nel suo complesso e politicamente!".

"C’è poi un elemento di metodo: la giunta approva un progetto urbanistico per un contenitore di cui non si fa nessuna analisi sul contenuto" proseguono.

"La Regione Liguria richiede che iniziative di autonoma scelta dei Comuni tengano conto della programmazione socio sanitaria regionale per evitare investimenti improduttivi. Stiamo parlando dell’Art. 4 legge Regionale 9/2017  attraverso un parere che non c'è. Ci hanno risposto che possa essere richiesto in un secondo momento: ma se i consiglieri sono chiamati a esprimersi su una pratica come questa non è possibile fare a meno di conoscere il reale fabbisogno del nostro territorio. Si tratta di un parere che sostanzia il contenuto della variante! Ci risulta che i convenzionamenti siano da tempo bloccati e che non ci siano possibilità di prospettiva certa e quindi la operazione sarebbe puramente privataCi risulta che l’aumento dei costi del settore sociosanitario a causa del necessario incremento di tariffe ferme da anni e resa necessaria anche per i maggiori costi in relazione al Covid (c’è una trattativa Regionale in atto) - affermano Di Padova e Martini - La pandemia ha modificato il mondo che conoscevamo prima. Non si trova personale sanitario neppure per gli ospedali e le strutture sanitarie esistenti, anche private, ma di che cosa stiamo parlando?".

"Il Pnrr rilancia fortemente il tema dell'assistenza a domicilio e prevede una riforma della residenzialità che rende intempestiva una scelta oggi che impegna il futuro della città in una direzione probabilmente concettualmente superata. State fermi, non fate altri danni!" aggiungono.

"Questa amministrazione di centrodestra ha fallito proprio nel suo assetto politico, neanche i suoi consiglieri di maggioranza votano più pratiche come queste che spuntano come funghi a fine mandato. Il modello di questo centrodestra è un modello politico sbagliato e fallimentare che ha provato usare come parafulmine il sindaco non ricandidandolo, ma che viene riproposto tale e quale (con il cappello della Lega) con il candidato sindaco Schirru" concludono gli esponenti dem.

Redazione

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