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Sanità | 21 novembre 2021, 13:40

Terza dose di vaccino anti Covid19, ancora nessuna indicazione per i conviventi di persone ultrafragili

Il padre, paziente a rischio, vaccinato con la dose "booster", la moglie ultrasessantenne ha già potuto prenotare ma ancora nessuna novità per il figlio 30enne

Terza dose di vaccino anti Covid19, ancora nessuna indicazione per i conviventi di persone ultrafragili

Nelle prossime settimane dovrebbero giungere novità circa la somministrazione della dose di vaccino anticovid cosiddetta "booster" per ogni fascia di età.

Al momento sono infatti solamente alcune fasce di età e categorie di pazienti considerati ad alto rischio a poter ricevere o prenotare, a distanza di sei mesi dall'ultima somministrazione, il siero contro il Coronavirus. 

A scriverci testimoniando la propria situazione familiare è la signora Marinella: "Al tempo delle prime dosi vaccinali gli ultrafragili sono stati segnalati e inviati all'hub vaccinale dove hanno ricevuto il vaccino di riferimento. Nel mio caso, ma suppongo anche per altre persone, mio marito, ultrafragile, ha ricevuto la terza dose. Io, coniuge con più di 60 anni, ho potuto prenotare. Nostro figlio trentenne che ha fatto la seconda dose il 18 giugno non è sbloccato, in quanto al momento le direttive riguardano over 40 e a seguire".

"Credo che dovrebbe essere sviluppato un canale di riferimento per medici di famiglia per la segnalazione, oppure più semplicemente fare riferimento alla persona ultrafragile e abbinare i conviventi" conclude la signora Marinella.

Redazione

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