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Politica | 11 gennaio 2022, 17:16

Ospedale Cairo, Arboscello (Pd): "Il Centrodestra ligure continua a non volerne discutere"

Il consigliere dem: "Respinta la mia mozione per discutere sul declassamento dell’Ospedale San Giuseppe e sulla Sanità in Provincia di Savona nel suo complesso"

Ospedale Cairo, Arboscello (Pd): "Il Centrodestra ligure continua a non volerne discutere"

"Oggi in Consiglio regionale ho presentato una mozione, che è stata respinta, per discutere sul declassamento dell’Ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte e sulla Sanità in Provincia di Savona nel suo complesso. Inoltre, mi è stata negata, appellandosi a cavilli regolamentari, la possibilità di trasformare la mozione in approfondimento in Commissione Sanità". Così Roberto Arboscello, consigliere regionale del Partito Democratico.

"Il Centrodestra ligure negando l’audizione in Commissione, ha espresso nuovamente la sua ostilità verso una discussione che riguardi la Sanità valbormidese e savonese, negando ulteriormente la possibilità ad un intero territorio di far ascoltare le proprie istanze - aggiunge ArboscelloL’obiettivo era sviluppare un ragionamento più ampio, partendo dall’ Ospedale San Giuseppe, che comprendesse il personale sanitario, le Asl, i Sindaci, e i comitati, al fine di far emergere specificità e necessità di ogni territorio all’interno della Provincia, in modo da utilizzare al meglio le risorse e redistribuire in maniera più equilibrata le diverse specialità ospedaliere".

"Ormai è chiara la volontà della Giunta Toti di declassare il San Giuseppe di Cairo Montenotte in un Ospedale di Comunità; una trasformazione che, anche se dal centrodestra viene sbandierata come vittoria, avrà invece l’effetto di ridurre ulteriormente i servizi sanitari a disposizione dei valbormidesi e soprattutto trasformare il Punto di Primo Intervento (aperto già ora solo h. 12) in un semplice ambulatorio medico".

"I cittadini della Val Bormida, che vivono in un territorio complicato per orografia e infrastrutture, chiedono chiarezza sulle tempistiche e certezze sui servizi che verranno garantiti in seguito a questa trasformazione. E’ loro diritto avere risposte, per questo non demordo e sto preparando formale richiesta di audizioni alla Commissione Sanità da calendarizzare al più presto" conclude infine il consigliere regionale dem. 

Redazione

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