"Riteniamo illogico, deleterio, pericoloso per l'incolumità dei cittadini ingauni e dei Comuni limitrofi, oltraggioso nei confronti degli stessi contribuenti regionali, dichiarare con tanta serenità, che l'ambito della ASL2 possa garantire un servizio sufficiente, dopo l'esborso milionario per la nuova struttura (ex-pubblica) del SS.Misericordia, trovandosi senza un servizio essenziale come il pronto soccorso".
A commentare l'incontro avvenuto ieri ad Albenga in merito al nosocomio ingauno alla presenza del presidente della Regione Giovanni Toti il coordinamento Italexit della sezione di Albenga, Fabio Montorro, referente regionale Italexit Liguria e il coordinamento Italexit Provincia di Savona.
"Tutela di primaria importanza per un territorio di competenza, essenziale ed imprescindibile da ogni sorta di calcolo economico di quel che può essere una azienda ospedaliera a scapito dell'interesse primario e costituzionalmente previsto a tutela della popolazione - proseguono - Chiediamo che il Presidente di Regione, nonché assessore alla salute pubblica, prenda conoscenza, non avendone evidentemente, della particolarità del territorio e che agisca in difesa e tutela dello stesso, superando gli ostacoli finanziari imposti da regolamenti errati che sono secondari, per importanza, alla salute dei cittadini, contribuenti ed elettori e per Diritto costituzionale preminenti per importanza sulle questioni biecamente formali delle necessità di aziende che nulla hanno a che vedere con la natura essenziale delle stesse".
"Nel caso non fosse in grado di garantire il servizio minimo costituzionalmente previsto di riassegnare almeno la delega alla sanità favorendo una figura più competente e possibilmente libera da legami politici o conflittuali con la posizione a ricoprire" concludono da Italexit.














